Operazione “Notti bianche”
14 arresti tra Toscana ed Emilia (GUARDA IL VIDEO)

Un’intera giornata di lavoro, per i carabinieri del Comando provinciale di Prato, che hanno portato a termine, con 14 arresti, una vasta operazione contro un’associazione a delinquere ritenuta responsabile di numerosi furti aggravati, ricettazione di gioielli e orologi, oltre che di ben 120.000 euro asportati dalle casse del cinema Vis Pathé do Campi Bisenzio. Supportati dai colleghi dei comandi di altre province interessate dagli arresti e dal nucleo cinofili di Firenze, i militari hanno lavorato sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Prato e hanno eseguito, al termine di una lunga indagine, i provvedimenti restrittivi decisi dal tribunale.
Rintracciate e arrestate, come detto, 14 persone, 11 delle quali destinatarie del provvedimento di custodia cautelare in carcere e 3 poste agli arresti domiciliari. L’indagine, denominata “Notti bianche” ha smantellato un’organizzazione composta da una ventina di persone, in gran parte giostrai insediati nelle province di Prato e di Firenze e legati da vincoli di parentela. Nell’inchiesta sono inoltre entrati alcuni commercianti, accusati di aver consapevolmente ricettato i preziosi di provenienza furtiva.
Portata avanti a lungo dal nucleo radiomobile della Compagnia di Prato, le indagini hanno permesso di attribuire all’organizzazione la paternità di furti messi a segno in gioiellerie, laboratori orafi e artigiani, strutture commerciali, oltre che un gran numero di ricettazioni di oro, pietre preziose, orolgoi di valore e altra merce, sempre di provenienza illecita.
I colpi sarebbero stati messi a segno in diverse località toscane e dell’Emilia Romagna, a partire, quanto meno, dal gennaio del 2008. Interessate dagli arresti eseguiti sono del resto quasi tutte le province della Toscana e quella di Reggio Emilia.
Le indagini dei carabinieri iniziarono alla fine di gennaio del 2008, dopo un furto notturno compiuto nella gioielleria Pathos di Prato. I militari accertarono che gli allora ignoti autori del colpo erano entrati prima nel negozio di mobili L’Idea Atelier e poi, con un foro nella parete divisoria tra l’esercizio commerciale e la goielleria, nell’altro locale. Tra l’altro, l’ingresso nel negozio di mobili era avvenuto senza scasso, grazie a una chiave. Da lì, l’attenzione dei carabinieri si soffermò su alcuni particolari riferiti dalla titolare dell’esercizio di mobili che raccontò loro che giorni prima alcune persone l’avevano distratta ed erano riuscite a prendere la chiave, farsi fare una copia in una vicina ferramenta e rimettere l’originale a posto.
Acquisite le prime e fondamentali informazioni, i carabinieri hanno proseguito a lungo l’indagine, coordinati dal sostituto procuratore Roberta Pieri. I carabinieri, in oltre due anni, hanno raccolto numerose prove, tra le quali le conversazioni tra gli indagati, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali. Prove fondamentali sono state acquisite anche per contestare a 11 dei 14 arrestati il reato di associazione a delinquere.
L’organizzazione, secondo quanto emerso e quanto spiegato in procura questa mattina dagli inquirenti, era gestita da una persona precisa, capace di coordinare le operazioni e gli altri componenti della banda, scegliere gli obiettivi e dotarsi di una struttura piramidale con luogotenenti, come sono stati definiti da carabinieri e magistrati, e gregari incaricati di sopralluoghi e furti.
Difficile, in conclusione delle indagini, anche rintracciare tutti i componenti dell’organizzazione senza compromettere le indagini e giungere, così, alla raffica di arresti. Giacché in gran parte nomadi o giostrai, infatti, gli indagati si sono sempre spostati con frequenza.
Le indagini hanno infine permesso di recuperare e sequestrare una buona fetta di refurtiva, compresi orologi e gioielli per un valore complessivo superiore ai 200.000 euro, contanti per 28.000 euro, arnesi da scasso.
L’inchiesta, che può dirsi conclusa, proseguirà tuttavia nelle verifiche tese ad appurare se gli indagati sono autori di altri delitti.

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*