Crisi Sasch. Lavori in corso/2

Piena disponibilità è stata manifestata dalla Regione per l’apertura di un tavolo con istituzioni e proprietà, all’individuazione di strumenti per la tutela del reddito dei lavoratori e all’accompagnamento verso la ricerca di possibili nuovi investitori disposti a rilevare il marchio. E’ cominciata così la giornata di incontri sulla crisi della Sasch, stamane, presso gli uffici dell’assessorato regionale al lavoro, nel primo vertice, quello con istituzioni e sindacati. Oltre all’assessore Gianfranco Simoncini ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali c’erano il sindaco di Prato Roberto Cenni, l’assessore al lavoro della Provincia di Firenze Elisa Simoni, quello al lavoro della Provincia di Prato Ambra Giorgi e quello alle attività produttive del Comune di Prato Roberto Caverni. E’ stato fatto il quadro complessivo della situazione, spiega una nota della Regione, analizzando le prospettive sia per i lavoratori del gruppo che per quelli dell’indotto. L’assessore Gianfranco Simoncini ha messo sul piatto la piena disponibilità da parte della Regione sia all’individuazione degli strumenti per salvaguardare, nell’immediato, il reddito dei lavoratori che all’apertura di un tavolo istituzionale per cercare una soluzione positiva alla vicenda in tempi rapidi. Sempre Simoncini ha garantito totale appoggio verso la ricerca di possibili nuovi investitori anche attraverso il coinvolgimento di Fidi Toscana nelle riunioni che si terranno oggi pomeriggio, alle 16,30 con i rappresentanti dell’azienda e alle 17,30 con istituzioni, azienda e sindacati. Cenni si è reso disponibile alla ricerca di tutte le agevolazioni possibili per la tutela dei lavoratori e ha detto che cercherà di partecipare anche all’incontro istituzionale delle 17.30. I sindacati hanno posto sul tavolo tre richieste fondamentali: il rispetto e la tutela dei lavoratori, un impegno istituzionale per le newco e una rete di protezione per l’indotto travolto dal crac finanziario.

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