Sasch, Pd: «Il sindaco chi vuole salvare? E chi comanda a Prato?»

«Il sindaco voleva salvare Prato… ma adesso chi sta salvando? Il proprio patrimonio personale?». Se lo chiede la segreteria provinciale del Pd, riunitasi ieri pomeriggio per discutere della situazione economica del distretto e del caso Sasch.
La segreteria – si legge in una nota del Pd – ha condiviso l’impostazione della segretaria Ilaria Bugetti, che ha sostenuto «l’esigenza di accendere i riflettori sulle situazioni di crisi di molte aziende ed in particolare sul crack della Sasch». In particolare la segreteria Pd condivide la posizione espressa ieri dalla Cgil regionale, che ha posto problemi concreti sia sugli esiti incerti della trattativa in  corso che sulla scarsa chiarezza nel ruolo di Cenni, che si ritrova a giocare due parti in commedia.
“L’obiettivo prioritario è e rimane quello di salvaguardare i livelli occupazionali, i posti di lavoro e di impedire che il crack metta in ginocchio decine di artigiani e contoterzisti – sintetizza Bugetti – La Sasch ha un solo sistema per chiedere ed ottenere un impegno pubblico e del sistema economico regionale: presentare un piano che risolva i problemi delle aziende insieme a quelli dei lavoratori. In questo piano – prosegue Bugetti – si dica anche se il patrimonio immobiliare della famiglia Cenni possa essere utile per rimediare all’enorme debito accumulato verso terzi e spingere quindi per una soluzione positiva. Per chiedere l’intervento di Fidi Toscana, che gestisce soldi pubblici, bisogna avere le carte in regola e, in ogni caso, bisogna pensare all’intero settore artigiano, il più esposto dalla vicenda. Su tutto ciò, come sulle altre situazioni di crisi del distretto – annuncia la segretaria – nelle prossime settimane lanceremo una vera e propria campagna di informazione e sensibilizzazione”.
Inoltre, la segreteria provinciale dei democratici ha espresso piena vicinanza e sostegno al lavoro dl gruppo consiliare e del suo capogruppo Massimo Carlesi.
Infine, una battuta è stata riservata anche alla situazione politica in Comune: “Ci domandiamo e lo chiediamo anche al sindaco: ma a Prato chi «comanda»? Il sindaco o il coordinatore del Pdl, che spesso si segnala per uscite e iniziative di cui lo stesso Cenni si è detto all’oscuro”.

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