Controllo interforze nella stamperia cinese
Scoperti reati ambientali

Questa volta non è stata una ditta di confezioni, ma una stamperia del Macrolotto Uno gestita da un cittadino cinese, l’obiettivo del controllo di una particolarmente nutrita squadra interforze. E anzichè abusi edilizi o manodopera clandestina, nel laboratorio di via delle Fonti, sono stati rilevati reati ambientali, in particolare la presenza di 35 grossi bidoni di prodotti chimici per stampaggio contenenti una concentrazione di idrocarburi superiore allo 0,5%, contrariamente a quanto prescritto dalle autorizzazioni in materia. I 35 fusti (nella foto), per un totale di quasi 3800 chili di prodotto, sono stati posti sotto sequestro penale preventivo. Il titolare, un ventunenne cinese è stato denunciato. Assieme a lui sono stati identificati anche il ragioniere contabile della ditta e una operaia, una quarantaduenne pratese. Ingente il dispiegamento di forze: al controllo hanno partecipato polizia, vigili urbani, personale di Arpat, Asl, Direzione provinciale del lavoro, Inps, Inail, guardia di finanza, Corpo forestale dello Stato, polizia provinciale e polizia stradale. Quest’ultima ha effettuato anche dei controlli su strada fermando 11 veicoli, con 6 multe, un mezzo sequestrato e una carta di circolazione ritirata.

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