scoperto un vero e proprio albergo abusivo in un capannone

Oltre 170 posti letto sono stati scoperti all’interno di un grande capannone – 5.000 metri quadrati di superficie – nel cuore di Prato, in via Cava, affittato a ditte tessili cinesi. L’immobile è stato posto sotto sequestro per abusi edilizi: al suo interno, proprio per ospitare a dormire gli operai cinesi che vi lavoravano, erano state ricavate 115 mini stanze, innalzate con soppalchi abusivi a fianco alle zone adibite al lavoro. Altri posti letto erano stati allestiti nella parte adibita ad ufficio. La scoperta è stata fatta ieri pomeriggio nel corso di controlli della squadra interforze coordinata dalla questura di Prato. L’immobile ospitava anche cucine: portate via 29 bombole di gas. Scattato anche il sequestro di 228 macchinari utilizzati irregolarmente. La multa immediatamente contestata è di 12.354 euro. Lo stabile, di proprietà di un’impresa italiana, è risultato affittato ad una società cinese che a sua volta lo ha subaffittato ad alcune aziende gestite da immigrati dalla Cina.  L’immobile era suddiviso in 9 parti, utilizzate separatamente da 11 imprese su alcune delle quali sono ancora in corso accertamenti fiscali. Insieme ai macchinari sono state poste sotto sequestro amministrativo 652 pezze di stoffa per un totale di circa 45 mila metri di tessuto. Al momento del controllo nel capannone c’erano 68 cinesi, di cui 19 risultati irregolari. 
“Questa è la risposta a chi crede, attraverso missive o pseudosigle, di poter fermare l’azione di contrasto all’illegalità di questa giunta” ha dichiarato l’assessore Milone.

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