L’appello di Beltrame (Provincia): “Meno vincoli
di bilancio per gli enti virtuosi”

“Far ripartire l’economia anche consentendo agli enti virtuosi, come lo è la Provincia di Prato, di evadere i pagamenti e liberare le risorse che invece la morsa del patto di stabilità impedisce di assegnare. Si deve permettere al sistema degli enti locali di contribuire alla ripartenza dello sviluppo in Italia proprio rivedendo le regole affinché si creino nuovi impulsi per gli investimenti sul territorio.” Una possibilità concreta che l’assessore al Bilancio della Provincia Alessio Beltrame chiede con forza al Governo che andrà a insediarsi. Nel frattempo però la Provincia non sta a guardare e ha già messo in piedi misure utili a mitigare gli effetti devastanti dei lacci che imbrigliano le risorse, accantonate e non spendibili. Grazie all’accordo sul riequilibrio del patto regionale martedì prossimo approderà in giunta una delibera che rimodula il budget di spesa e consentirà di sbloccare quasi due milioni di euro da impiegare per far fronte a pagamenti verso imprese ed enti locali. Ma non solo. Si stanno definendo anche i contorni del protocollo d’intesa, messo a punto insieme a Camera di Commercio, tutti i Comuni e il sistema locale del credito, che nasce con lo scopo di sostenere la liquidità delle imprese creditrici nei confronti degli enti locali. La rimodulazione del budget di spesa, che sarà approvata in giunta martedì prossimo, prevede 1,8 milioni di euro che saranno finalmente destinati al territorio. Individuate grazie a un lavoro puntuale con i settori e i Comuni, per indicare le priorità di pagamento, le risorse sbloccate sono destinate per oltre 1,4 milioni al settore ambiente, pianificazione territoriale e difesa del suolo, mentre oltre 300 mila sono per il settore sviluppo economico. “Non riusciamo a evadere tutte le necessità perché i vincoli sul patto sono stringenti – aggiunge Beltrame – ma confidiamo che nelle prossime settimane la Regione sblocchi i pagamenti verso il nostro ente e ci consenta di incrementare ulteriormente la capacità di erogazione.” Le preoccupazioni sono rivolte al 2012 quando i vincoli saranno ancora più pressanti, secondo le ultime manovre. “Non possiamo accettare né di dover bloccare i pagamenti alle aziende, né l’avanzamento dei lavori o frenare le programmazioni sui nuovi investimenti – conclude Beltrame – Certo è necessario un nuovo patto con gli enti che siano si chiamati a contribuire alla diminuzione del debito pubblico, ma credo che attraverso una vera applicazione del federalismo fiscale – che poggi su una equa distribuzione di risorse finanziarie sul territorio – gli enti possano e debbano impegnarsi a ridurre il loro deficit attraverso un’attenta politica sulla spesa corrente e prevedendo bilanci che tendano all’indebitamento zero”. Intanto lunedì si profila una nuova tappa del percorso promosso dalla Provincia per la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che sostenga la liquidità delle imprese attraverso la cessione dei crediti che le aziende vantano nei confronti degli enti locali. L’incontro in programma in mattinata fra Provincia, Comuni e Camera di Commercio dovrebbe sciogliere gli ultimi nodi e definire i dettagli del patto che coinvolge anche gli istituti bancari.

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