Rischio “ribaltone” nel futuro prossimo
della Provincia, Mazzoni (Pdl): “Il nuovo consiglio sarebbe a maggioranza di centrodestra”

Torna di nuovo in forse l’esistenza delle Province, alla luce delle misure illustrate dal presidente del Consiglio Mario Monti. E, cosa più importante restando a casa nostra, per Prato potrebbe venire a crearsi una situazione particolare, come spiega il coordinatore provinciale del Pdl Riccardo Mazzoni.
“La manovra del governo Monti – dice il parlamentare – ridimensiona drasticamente il ruolo delle Province, riducendole a mero ente di coordinamento delle attività dei Comuni in alcune materie, e di fatto indica al Parlamento la via della loro totale abolizione per via costituzionale. Fin dal prossimo maggio, molte competenze provinciali passeranno ai Comuni, mentre a novembre decadranno gli attuali consigli e le giunte provinciali. Saranno poi i consigli comunali, all’inizio del 2013, ad eleggere i nuovi consigli provinciali. Da questo discendono due considerazioni: prima di tutto la nuova mole di competenze cui dovranno far fronte i Comuni dovrà necessariamente portare a una modifica delle norme che prevedono il dimezzamento delle giunte comunali a partire dalla prossima legislatura. Da noi, poi, potrebbe esserci un cambiamento politico non irrilevante, anche se oggettivamente in contrasto con la volontà popolare espressa nel 2009: il nuovo consiglio provinciale, che sarà eletto dai consiglieri comunali, dovrebbe avere infatti una maggioranza di centrodestra, essendo quello di Prato il Comune più grande per territorio e per numero di abitanti, oltre che di consiglieri. La Regione, a cui è demandato stabilire le modalità di elezione, immagino non potrà che attenersi a questo criterio di rappresentanza”.

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