A lezione con l’acting coach!

Eccomi di nuovo a Roma, la mitica capitale, dopo un paio di settimane di meritato relax (sono stata in Bretagna e Normandia, bellissimo, impegnativo, suggestivo viaggio…prima o poi ve lo racconterò).
Il rientro al master Railab é stato all’insegna dell’amicizia, dei saluti e dell’affetto (complici le ottime paste alle mandorle dei gentilissimi colleghi siciliani).
Nel pomeriggio poi abbiamo fatto un laboratorio molto interessante: acting coach, condotto dal regista e attore Luciano Curreli. Il lavoro consiste nell’entrare più in sintonia con le nostre emozioni e sensazioni, in modo da trasmettere al pubblico verità ed intensità, ma anche per abbandonare le tante paure ed inibizioni che la societa ci impone, con i suoi ruoli e regole. Un primo esercizio del laboratorio consisteva nel cercare di ripodurre mentalmente le sensazioni fisiche ed emotive di un semplice cappuccino caldo, immaginando di sentire il calore della tazza, l’aroma del caffé, la granella di zucchero sulle labbra… Dopo un iniziale mix di smarrimento, divertimento ed imbarazzo, devo dire che tutti eravamo piuttosto concentrati e focalizzati sull’esercizio, ed abbiamo raccontato a turno la nostra esperienza. In effetti anche i gesti più abitudinari come il caffè del mattino, possono essere vissuti come piccole epifanie per ascoltare di piú il nostro corpo, le nostre emozioni. Anche il bar a pensarci bene é un piccolo palco o “set” popolato di interpreti brillanti: il barista, gli avventori casuali, il cliente abitudinario che vuol sempre parlare, chi corre per scappare a lavoro, chi indugia sulla schiuma del cappuccino, chi vuole il caffè in vetro, così chic… Insomma ieri sono uscita dal corso con una consapevolezza in più: assaporare la vita sempre! Al prossimo post…

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