Hanno incrociato le braccia e messo un furgone a bloccare l’accesso al deposito merci, per tutelare i propri diritti. Protagonisti dello sciopero sono una settantina di operai, molti dei quali pratesi, formalmente dipendenti di quattro diverse cooperative (Tls, Medusa, Orione e Rcs), che da anni lavorano per Mondo Convenienza e che nei giorni scorsi, dopo aver chiesto chiarimenti sulle proprie buste paga ed essersi rivolti ai sindacati, si sono visti togliere l’appalto dalla grande catena di arredamento. “Oggi – raccontano i lavoratori – abbiamo saputo che sono stati fatti venire operai e furgoni della nostra stessa cooperativa da altre Regioni per lavorare al posto nostro e abbiamo deciso di bloccare l’accesso al magazzino”.
Fuori dal deposito, a Campi Bisenzio dietro I Gigli, stamani ci sono stati momenti di tensione e sono intervenuti anche la Digos e i carabinieri. Dall’altra parte, a chiedere di poter riprendere le consegne, i responsabili delle cooperative e di Mondo Convenienza che non hanno voluto parlare con la stampa.
Secondo quanto raccontato dai lavoratori, che eseguono il carico, il trasporto e il montaggio della merce per Mondo Convenienza in tutto il centro italia, le loro buste paga non rispettano il contratto nazionale e nel normale stipendio vengono fatte rientrare anche le quote legate a malattia, ferie, indennità di trasferta e Tfr. Il tutto a fronte di carichi di lavoro dilatati, fino a dodici ore al giorno.
“Siamo dipendenti delle cooperative, ma quando abbiamo firmato i contratti lo abbiamo fatto a Mondo Convenienza e i nostri referenti sono sempre stati i loro capi-area. Adesso che abbiamo chiesto il rispetto dei nostri diritti – spiegano gli operai – l’azienda dice che dei nostri rapporti non sa niente e ci rimanda alle cooperative”.
Il comandante della stazione dei carabinieri di Campi Bisenzio Giovanni Rodi ha invitato le parti a trovare una soluzione pacifica nel più breve tempo possibile.
