Firenze punta sull’arte contemporanea e sfida Prato: “Non solo il Pecci in Toscana”

“Non pensate più a Prato come città dell’arte contemporanea, grazie al Pecci, e a una Firenze ferma a Michelangelo. La musica sta per cambiare”. Stefano Boeri, architetto e consigliere speciale per la cultura del sindaco Nardella, lancia la sfida dell’arte contemporanea fra Prato e Firenze. La città gigliata ha allestito una squadra di primo livello sul fronte della cultura e Boeri sulle pagine del Corriere Fiorentino non nasconde le ambizioni. “A Firenze arrivano i due massimi guru internazionali esistenti dell’arte contemporanea: Hans-Ulrich Obrist (co-direttore della Serpentine Gallery di Hyde Park a Londra) e Okwui Enwezor (direttore della Biennale di Venezia) – spiega Boeri sul Corriere – Con loro apriremo entro l’ano il nuovo pensatoio per Firenze contemporanea. Dobbiamo dare l’assalto alla contemporaneità”.
Le parole di Boeri arrivano proprio pochi giorni dopo l’incontro a Roma fra il sindaco Biffoni, l’assessore Mangani e il ministro Franceschini, il quale aveva dato rassicurazioni sul ruolo centrale del Pecci in Italia per l’arte contemporanea (Leggi l’articolo). Adesso il centro di via della Repubblica, in attesa dell’inaugurazione in Primavera 2015, sa di avere un concorrente in più nella sfida al suo rilancio.

S.D.B.

2 Commenti

  1. È sempre la solita storia : Firenze vuole tutto per se egoisticamente scaricando su Prato i rifiuti (vedi areoporto ) o uccidendo sul nascere opportunità che potrebbero rilanciare culturalmente Prato (vedi Gonfienti e adesso il Pecci ). Verrebbe davvero la voglia di in…….. e chiedere l’indipendenza. Firenze e fiorentini annessi : BASTA! Ci avete rotto!

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