Milone attacca il piano dei controlli voluto dalla Regione: “Sono inutili e dannosi”

Ha definito “inutili e dannosi” i controlli effettuati dagli ispettori Asl del progetto della Regione Toscana. Aldo Milone, leader del movimento “Prato libera e sicura” ed ex assessore, che aveva fatto dei blitz il proprio marchio di fabbrica, boccia il piano da 13 milioni di euro sulla sicurezza del lavoro predisposto dal governatore Enrico Rossi. “Ci troviamo di fronte a una farsa teatrale – attacca Milone -: oltre ad essere inutili e dannosi, con questi controlli rischiamo di legalizzare l’illegalità poiché gli ispettori Asl inviati da Rossi, avendo una competenze limitate, riguardanti esclusivamente la sicurezza del lavoro, non possono trattare l’aspetto del lavoro nero e nemmeno verificare l’eventuale presenza di clandestini nei locali. Anche dopo essere state controllate, c’è il rischio che qualche azienda continui a lavorare in presenza di violazioni gravissime, come, appunto, lo sfruttamento di manodopera clandestina. Quando il gruppo interforze tornerà a controllarle, non prima di un anno, un anno e mezzo, la vecchia ditta probabilmente sarà già cessata e avrà riaperto con un altro nome”. Affinché venga messa fine a quest’attività iniziata da meno di quindici giorni con l’obiettivo di controllare a tappeto mille aziende entro la fine dell’anno, Milone chiede ad alta voce l’intervento del prefetto anche attraverso una lettera ufficiale, che farà partire nei prossimi giorni. “Chiederò che questi controlli vengano coordinati dal gruppo interforze che ha competenze relative a tutte le materie per poter sanzionare e intervenire immediatamente – spiega – e, inoltre, di far ricontrollare dal gruppo interforze tutte le aziende che sono state visitate in questi giorni soltanto dagli ispettori, altrimenti c’è il rischio che l’illegalità aumenti o addirittura venga legalizzata facendolo per altro con i soldi dei contribuenti”

 

5 Commenti

  1. Invece quelli predisposti da lui sono stati utili ed efficaci.Ma se la gente stesse zitta e cercasse di farsi dimenticare un si dimostrerebbe piu’ intelligente?

  2. Piero, te tu sei assai piu’ patetico di me e da fare non ne devi avere molto di piu’. Si il pratesaccio della pista parallela si deve dire, ma la verita’ e cioè che se ce la ritroviamo prima di tutti bisogna ringraziare il Cenni.

  3. Ma l’ha capito che i pretesi erano stanchi delle sue promesse e autocelebrazione o no? Non sei più assessore

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