Appalti a Lucca: assolto l’architetto pratese Giovanni Valentini

Tutti assolti o prosciolti i sette imputati dell’inchiesta della Procura di Lucca “Volpe nel Deserto”, la vicenda sulla presunta corruzione relativa al progetto immobiliare Parco di Sant’Anna, che nel 2011 provocò un vero e proprio terremoto politico amministrativo a Lucca. Tra gli imputati figurava anche l’architetto pratese Giovanni Valentini (già presidente della società Valore). Valentini, che aveva chiesto il rito abbreviato, è stato assolto dall’accusa di corruzione perché il fatto non sussiste. Assolti dalla stessa accusa l’ex sindaco di Lucca Mauro Favilla (centrodestra), l’ex assessore all’urbanistica Marco Chiari, il dirigente comunale Maurizio Tani, i professionisti Andrea Ferro e Luca Antonio Ruggi e l’ex vice presidente di Sistema Ambiente, Sauro Doroni. L’inchiesta si sviluppò attorno all’ipotesi di tangenti ”travestite” da fatture a professionisti, che poi avrebbero provveduto a girare le somme all’assessore perché facilitasse alcuni iter amministrativi legati a progetti edilizi. In carcere finirono l’assessore comunale alla mobilita’ Marco Chiari ed il dirigente dell’ufficio urbanistica, Maurizio Tani. Nelle intercettazioni l’assessore si sarebbe definito “la volpe del deserto”, come il generale Rommel: da qui il nome dell’inchiesta. Nel corso delle indagini furono anche sequestrati beni, anche immobili, per 18 milioni, l’intera area del parco di Sant’Anna, interessata a una delle operazioni immobiliari.

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*