Il vescovo incontra i profughi ospitati nella canonica di Savignano – LA STORIA DI IBRAHIM

La Chiesa di Prato in aiuto ai bisognosi, in cerca di una vita migliore e di una speranza: questo pomeriggio il vescovo Agostinelli ha fatto visita agli undici profughi, nove senegalesi e due pakistani, ospitati nella canonica della chiesa di Savignano grazie al lavoro degli operatori della Fondazione Opera Santa Rita. Un momento per portare conforto e una speranza al cuore di chi ha passato sofferenze e pericoli atroci per scommettere su un domani migliore. Tra chi ha trovato in Savignano il primo luogo di accoglienza in Italia e chi invece, come i giovani pakistani, è stato spostato da un centro d’accoglienza di Gorizia, nella canonica della chiesa sulle coline di Vaiano si è formato un piccolo mondo: quattro lingue parlate, undici storie di dolore e moltissime speranze. Tra queste quella di Ibrahim, che ha attraversato metà continente africano per venire in Italia: potete ascoltare il suo racconto nel video, assieme agli interventi del vescovo Franco Agostinelli e del presidente della Fondazione Opera Santa Rita, Roberto Macrì.

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