Pieri (FI): “Perchè per assumere 15 vigili non si attinge alle graduatorie provinciali?”

In merito a quanto spiegato dal consigliere comunale Luca Roti a proposito della volontà da parte dell’amministrazione di procedere all’assunzione di quindici agenti di Polizia Municipale a Prato attingendo dalle graduatorie aperte di altri comuni interessanti (LEGGI L’ARTICOLO) il medesimo profilo professionale, vorrei precisare che l’opposizione é favorevole dal punto di vista del sistema che segue la legge, perché vi è la necessità di rinforzare il personale di sicurezza e Prato ne ha assolutamente bisogno.
L’opposizione non è invece d’accordo sul fatto che ci siano graduatorie aperte considerate di serie A ed altre reputate di serie B. Perché, caro consigliere, lei si indigna quando le viene fatto presente che vi sono graduatorie in corso di validità all’interno della provincia di Prato, come ad esempio Poggio a Caiano, E potremmo attingere personale dalle stesse? Perché non prenderle in considerazione? In base a cosa le reputate inferiori? Essendomi documentata volevo di seguito snocciolare tutte le risposte alle sue insufficienti e poco chiare affermazione: intanto dovrebbe sapere che il termine vigile urbano (come lei ha definito tale profilo professionale) non esiste più, perché da diversi anni è stato sostituito con una definizione più specifica, indicata dalla legge, ovvero agente di polizia municipale. Parlare di vigile urbano è riduttivo, Impreciso e quasi offensivo poiché adesso le funzioni che la figura professionale va a a svolgere sono vaste: funzioni di polizia stradale, pubblica sicurezza, polizia giudiziaria, ambiente, edilizia. E un elenco delle funzioni non finisce qui. Bisogna avere profondo rispetto del personale che lavora e si impegna allo scopo di tutelare l’incolumità pubblica, quindi tale personale fa chiamato seriamente col proprio nome.
Successivamente lei sottolinea che attingere personale da altre graduatorie non é dovuto al fatto di risparmiare soldi e tempo ma deriva dal patto di stabilità e riforma delle province, che non permette di indire una nuova procedura concorsuale. Ma l’opposizione non ha chiesto questo, poiché qualsiasi sia la motivazione che porta al sistema di assumere attingendo da altre graduatorie, la conseguenza è comunque quella di assumere personale selezionato da altri comuni. Quindi ribadisco: perché attingere da Firenze quando la provincia di Prato ha due graduatorie attive con il medesimo profilo professionale di agente di polizia municipale? Di seguito, lei afferma, con una sicurezza dettata da non so quale norma, ed infatti non cita alcun articolo di legge, che l’assunzione debba obbligatoriamente avvenire attingendo da un’unica graduatoria. Non è assolutamente così: qualche anno fa, Per assumere personale a tempo determinato, Prato ha fornito la propria graduatoria a diversi comuni limitrofi tra cui Montemurlo e Montale, che fra l’altro sono due province diverse. Come lo spiega? E altri comuni, come ad esempio Chiesina Uzzanese, ha attinto da più graduatorie per reclutare personale a tempo determinato. Quindi non può essere una legge visto che altri comuni hanno seguito questa procedura. E le dirò di più. Il Comune di Montecatini Terme ha assunto agenti di polizia municipale a tempo indeterminato attingendo dalla graduatoria del Comune di Pistoia. Quindi, qualora ce ne fosse bisogno, tale personale potrebbe essere assunto anche a tempo indeterminato e non solo per due anni come avete al momento intenzione di fare.
Su un punto lei ha ragione: per svolgere il mestiere di agente di polizia municipale occorrono precise caratteristiche, come quella di non avere precedenti penali a carico e motivi ostativi all’utilizzo dell’arma, eccetera. E chi dice il contrario? Lei crede che comuni seri come quello di poggio a Caiano non si sia assicurato, prima di stilare una graduatoria finale, che il personale selezionato abbia le adeguate caratteristiche? Mette in dubbio l’operato di chi ha reclutato il personale presente in graduatoria? Non è una regola che segue solo il Comune di Prato, quella di valutare che i candidati selezionati abbiano le caratteristiche da lei citate, per legge deve essere così su tutto il territorio nazionale e in tutti i comuni d’Italia.
La cosa che ha sconvolto oltre modo l’opposizione è il da lei citato orario notturno come clausola diversa rispetto ad altri comuni, per svolgere il mestiere in oggetto. Questa è proprio pura invenzione: l’orario notturno come clausola non esiste. Si parla di un mestiere da svolgere, e tale professione viene svolta con le stesse modalità e discipline in ogni Comune, anche se ogni comune da priorità a certi servizi e orari in base alle esigenze dei cittadini, del territorio e della propria storia. Ci sono comuni in cui la polizia municipale non effettua servizio la domenica, oppure non fa orario notturno, ma all’occorrenza, qualora ci sia una situazione che lo richieda, lavorerà anche in quei casi. E a proposito delle armi, non tutti i comuni hanno gli stessi mezzi in dotazione, alcuni fanno uso della Beretta, altri della Glock o altro. Quindi, secondo il suo ragionamento, se in un comune utilizzano come arma la Beretta, mentre in un altro la Glock, non si può attingere da quella graduatoria perché fanno uso di armi diverse!!! Vogliamo mettere anche questa come clausola, ovvero “scusa”, per non attingere dalle graduatorie che considerate di serie B? Nessuna graduatoria é di serie B, gli argomenti di studio sono gli stessi in tutti i concorsi, quindi vogliamo ancora puntare sulla graduatoria di Firenze, quando abbiamo la possibilità di attingere addirittura da due graduatorie presenti nella nostra provincia? Prato è una città, un comune, una provincia che ha lottato tanto per essere riconosciuta come tale e non più dipendente da Firenze…. Abbiamo la fortuna di avere due graduatorie: sfruttiamole senza bisogno di chiedere aiuto ad altri comuni di altre province.
Lei ha poi concluso che per governare bene ci vuole un’opposizione. Beh, eccoci qua a difendere i diritti dei lavoratori e a tutelare chi ha fatto sacrifici e si è impegnato a studiare per entrare nelle graduatorie della nostra provincia, per lavorare con noi e per noi.
In ultimo, lei ha affermato: “così è troppo facile”. Affermazione fuori luogo che non si comprende a cosa ed a chi é riferita. Non provi a dirlo ai ragazzi in graduatoria nei comuni della nostra provincia, ai quali sta rendendo la vita difficile, visto che hanno vinto un concorso e gli negate il diritto di lavorare nella provincia di Prato, territorio che hanno scelto per svolgere il loro operato.

Rita Pieri
Capogruppo di Forza Italia

2 Commenti

  1. Mi fa piacere che finalmente qualcuno prenda in considerazione le graduatorie in corso di validità. Vorrei precisare che nel caso di assunzioni a tempo indeterminato, si applica l’istituto della mobilità volontaria Legge 165/ 2001 ex art 33. tornando alla questione delle assunzioni in oggetto, ci sarebbe il Dl 101 / 2013 che consente ai comuni di assumere personale da altre graduatorie , ma solo a tempo determinato.

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