Prato di nuovo in campo: domani al Lungobisenzio arriva la corazzata Reggiana

Non c’è un attimo di respiro per il Prato. Dopo il pareggio a reti inviolate ottenuto in casa del Pisa i biancazzurri, domani pomeriggio alle 14.30, ospiteranno la Reggiana nel turno infrasettimanale valido come 33esima giornata del girone B di Lega Pro. Una sfida delicatissima, contro una delle formazioni più in forma del momento e in piena lotta per mantenere la zona play off. Gli emiliani sono fra l’altro reduci dal pareggio ottenuto contro la capolista Teramo e non sono squadra da sottovalutare. Sono 54 i punti accumulati fin qui dai prossimi avversari della squadra laniera, frutto di 15 vittorie, 9 pareggi e 7 sconfitte. La Reggiana ha inoltre la miglior difesa del campionato, con sole 23 reti incassate, e un reparto offensivo di tutto rispetto, capace di segnare ben 42 volte. Il Prato, però, ha bisogno di punti per mettere definitivamente alle spalle la zona play out. Le avversarie dirette sono tutte racchiuse nel giro di tre punti con Pistoiese e Santarcangelo che hanno, fra l’altro, delle gare da recuperare. La gara di andata brucia ancora nei ricordi dei tifosi pratesi, visto il pesante 4-0 rimediato in trasferta dai biancazzurri, ma non sarà facile per il Prato aggiudicarsi i tre punti in palio. La Reggiana di mister Colombo, ad organico al completo, non può concedere nulla ai lanieri perché è incalzata dall’Ascoli e rischia di perdere la terza posizione solitaria in caso di sconfitta. Mister Esposito potrà contare su tutta la rosa a disposizione per cercare di mantenere la mini striscia positiva inaugurata dalla vittoria nel derby con la Pistoiese e provare ad incrementare il margine sulle sabbie mobili della zona play out.  Intanto arriva l’ennesima multa da 500 euro alla società biancazzurra per l’esplosione di  un petardo da parte dei tifosi pratesi nel settore ospiti durante la sfida con il Pisa. A dirigere la partita di domani sarà Marco Serra di Torino, coadiuvato dagli assistenti Andrea Cordeschi e Stefano Cordeschi, entrambi di Isernia.

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