Rogo capannone al Macrolotto, si fa la conta dei danni. I due operai volevano spegnere l’incendio con un estintore VIDEO

Se il giorno dopo un incendio è sempre quello della conta dei danni, stavolta è anche quello della tragedia scampata. Il rogo che ha distrutto due capannoni di 1500 metri quadrati in via Vannucchi poteva costare la vita ai due operai che inavvertitamente lo hanno innescato, mentre lavoravano con una fiamma ossidrica e della carta catramata sul tetto del capannone, danneggiato dal vento del 5 marzo. Per salire sulla copertura avevano utilizzato una scala, perchè non avevano le chiavi e all’interno c’erano dei tessuti sequestrati ad una ditta cinese un paio di anni fa, che erano stati messi all’asta dall’Istituto vendite giudiziarie. “Proprio oggi dovevano passare a ritirare le 60 mila pezze che erano conservate nel capannone” – allarga le braccia Lamberto Muggiani, uno dei soci della Marila immobiliare, proprietaria dei capannoni, noto in città per essere uno degli animatori della rivista del Buzzi e vicepresidente del Politeama Pratese. È stato proprio lui a commissionare il sopralluogo ad uno degli operai, con cui aveva parlato per telefono poco prima dell’incidente.

Ad innescare il rogo è stata la caduta di materiale incandescente attraverso il lucernario spezzato e il contatto con le pezze. I due uomini si sono buttati all’interno dello stabile, visto che i pancali con la merce raggiungevano quasi il soffitto. Hanno provato a spegnere l’incendio con un estintore, rimanendo però chiusi dentro per alcuni minuti, visto che non avevano le chiavi. Per fortuna, due operai della EuroMed, una vicina azienda farmacologica – chiamati da un dipendente della vicina New Track che ha sentito urlare e picchiare dall’interno – hanno sfondato la porta con un muletto, permettendo l’uscita dei due malcapitati, anneriti dal fumo e visibilmente sotto shock, come si può vedere nel filmato esclusivo trasmesso ieri da Tv Prato che documenta in presa diretta le operazioni di salvataggio (guarda il video).

I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la giornata di oggi con squadre provenienti anche da altre città toscane per spegnere gli ultimi focolai e verificare le strutture. Per fortuna l’incendio è stato circoscritto e i danni ai capannoni vicini sono limitati. La New Track, azienda che commercializza mobili etnici, aveva spostato qui il magazzino dopo essere stata colpita indirettamente da un altro incendio scoppiato in una ditta cinese di filati a Paperino. La merce è stata spostata con i muletti nella giornata di ieri, ma l’acqua utilizzata gioco-forza dai pompieri per raffreddare le pareti ha comunque comportato allagamenti nella struttura e qualche danno. Simile lo scenario all’altra attività confinante: la Imex Luz, azienda che fa import-export di abiti usati.
I vigili del fuoco e la polizia hanno sentito alcuni testimoni e uno dei due operai. Prelevati anche alcuni reperti per le analisi di laboratorio del caso. Le indagini al momento non escludono nessuna pista, ma il quadro sembra delineato e nelle prossime ore potrebbe essere aperto un fascicolo per reati di natura colposa.

Guarda le immagini dei vigili del fuoco al lavoro anche stamani e i danni procurati dall’incendio.

 

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*