PD, Orfini a Prato: “Enrico Rossi candidato segretario? Anche candidato premier”. Biffoni: “Tempismo bizzarro”

“Rifare l’Italia, rinnovare il PD”. Questo il tema al centro del dibattito tenutosi ieri sera a Prato, presso l’ex Chiesino di San Giovanni. Presenti: il Presidente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico Matteo Orfini, il Sindaco di Prato Matteo Biffoni, il Segretario provinciale Gabriele Bosi e il Capogruppo Lorenzo Rocchi. La serata si è aperta analizzando la candidatura del Governatore Toscano Enrico Rossi a Segretario Nazionale di partito, “Alternativa a Renzi”, come egli stesso ha annunciato a Pontedera. “Intanto manca il congresso – sottolinea Orfini -. Rossi ha annunciato la sua candidatura, che dovrà ribadire quando sarà convocato il congresso stesso. È una candidatura legittima, immagino ce ne saranno altre. Tutti devono ricordare però che per il nostro statuto chi si candida a segretario si candida anche a candidato premier. Realisticamente, noi celebreremo un congresso a pochi mesi dalle elezioni. Chi vuole partecipare da candidato deve presentarsi come proposta realistica per la guida del Paese, non solo del partito”. Un certo scetticismo sul tempismo dell’annuncio, dunque, condiviso dagli altri ospiti alla serata: “Mi trovo spesso d’accordo nel lavorare con Rossi –spiega Biffoni- ma trovo bizzarra la candidatura ora. Superare la dicotomia tra renziani e antirenziani? Credo sia poco fantasioso. Rossi divisivo come stile di governo? Beh -risponde, sorridendo, ancora il Sindaco- non crea un clima così rilassato sul territorio”.

Il dibattito è proseguito parlando di come il partito sia cambiato e di come debba evolversi: “Serve una scelta tra partito di eletti o partito di partecipazione”, dice lo stesso Orfini citando le parole di Verducci, mentre Bosi sottolinea i passi fatti dal PD sul territorio Pratese: “Il PD di Prato si è molto rinnovato negli ultimi tempi, a partire dal congresso che ha portato alla mia elezione a segretario, un anno e mezzo fa circa. Da lì abbiamo iniziato un percorso che è giunto a fare esprimere una classe dirigente nuova e molto giovane, che adesso siede nel Consiglio e nella Giunta del Comune di Prato e ha iniziato un percorso di assunzione in prima persona della responsabilità di governo”.

“Tutto il Partito Democratico si è rinnovato molto in questi anni -analizza infine Orfini- e credo che questo lavoro di rinnovamento che c’è a Roma, ma anche nei territori, stia cambiando l’Italia. Siamo riusciti ad affrontare nodi che per anni questo Paese non ha saputo o voluto sciogliere. Come rimanere uniti all’interno davanti alle riforme? Questione difficile: c’è bisogno di discutere,di confrontarsi, ma anche a un certo punto di saper decidere. Siamo l’unico partito ad avere una discussione così complessa, democratica e alla luce del sole. Noi ci confrontiamo, a volte questo è faticoso e porta a litigare, ma in questi anni abbiamo dimostrato anche di saper decidere. La discussione non ha mai fermato un’opera di governo. Oggi, a due anni dall’insediamento dal governo Renzi, i risultati che stiamo presentando ne sono la dimostrazione”.

Chiara Gori

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