Misericordia, la sezione di Vaiano celebra per la prima volta la cerimonia della «vestizione»

La Misericordia di Vaiano arricchisce la propria storia con la cerimonia di consegna della tradizionale cappa dell’Arciconfraternita. Per la prima volta la sezione valbisentina ha vissuto uno dei momenti caratteristici della secolare associazione. Ieri mattina, domenica 18 dicembrlae, durante la messa festiva celebrata nella badia di San Salvatore a Vaiano, cinque confratelli e cinque consorelle vaianesi hanno ricevuto la veste nera.

La «vestizione» rappresenta l’accoglienza dei nuovi all’interno dell’associazione ed è uno dei momenti più importanti della vita della Misericordia. Per la sede centrale di Prato, il rito viene vissuto il giorno dell’Immacolata, ogni 8 dicembre. La stessa cerimonia si svolge anche in alcune delle 26 sezioni dell’Arciconfraternita pratese e da domenica 18 dicembre anche in quella di Vaiano.

 

 

Trattandosi di una novità, la «vestizione» non ha riguardato i nuovi ingressi ma dieci confratelli e consorelle iscritti da tempo alla Misericordia di Vaiano. Tra questi il presidente Fabrizio Manganelli e il vice Carlo Mannori, gli altri sono Alessandra Bellandi, Claudia Giraldi, Nicola Calcagna, Chiara Laux, Giulia Mennini, Luana Grassi, Sandro Cameli e Sandro Mannini. La cappa, insieme al Vangelo, è stata consegnata loro dal parroco di Vaiano e correttore della sezione don Marco Locati e dal proposto della Misericordia di Prato Gianluca Mannelli, presente alla cerimonia insieme al governatore Laila Minelli, al provveditore Filippo Pratesi e a un gruppo di confratelli e consorelle della sede centrale. Alla messa ha partecipato il sindaco Primo Bosi.

La festa poi è proseguita con un pranzo sociale allestito nella sede di via Fratelli Rosselli, al termine del quale il presidente Manganelli ha ringraziato tutti i confratelli e le consorelle facenti servizio per l’impegno svolto durante l’anno.
La Misericordia di Vaiano è nata nel 1922, conta circa duemila iscritti e di questi, centoquaranta prestano servizio attivo in ambulanza, al doposcuola, nel trasporto sociale, nell’assistenza agli anziani e in pizzeria.

 

(foto Leonardo Nuti)

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