Cattolici, ortodossi e protestanti in preghiera: venerdì al Soccorso veglia ecumenica

«L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione». Don Petre Tamas, responsabile della commissione per l’ecumenismo della diocesi di Prato, prende a prestito le parole di San Paolo per indicare lo spirito con il quale si rinnova l’appuntamento con la veglia promossa in occasione della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.

Questo venerdì, 20 gennaio, alle 21,15 nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, si tiene un momento di preghiera al quale parteciperanno i rappresentanti di alcune tra le diverse confessioni cristiane presenti a Prato. Per la diocesi ci sarà il vescovo Agostinelli, poi saranno presenti gli ortodossi, con il pastore rumeno Mihai Anton, Ruben Bulleri e Mosè Polverino, pastori di due comunità evangeliche pratesi, i membri della Chiesa di Cristo, con sede in via Protche, e i pentecostali, particolarmente diffusi tra i nigeriani. Assente giustificato uno dei veterani del dialogo ecumenico, il pastore Mario Affuso impegnato in una analoga iniziativa a Pistoia.

La veglia sarà guidata da Eleonora Fracasso, responsabile del Centro missionario diocesano e animata dal coro parrocchiale di San Paolo. Verranno letti e meditati brani delle Sacre Scritture. La riflessione è affidata al parroco del Soccorso don Marco Pratesi. Nell’occasione saranno ricordati i cinquecento anni della riforma luterana.

«Invitiamo tutti i cristiani di buona volontà a partecipare alla veglia di venerdì – dice don Tamas – abbiamo il dovere di diventare ambasciatori di Cristo e di lavorare per la riconciliazione».

Durante la serata saranno raccolte offerte da devolvere ai progetti di Medici Senza Frontiere.

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