Doppio anniversario in diocesi: mons. Simoni festeggia 25 anni di episcopato e mons. Agostinelli 15 anni con una messa concelebrata in cattedrale per l’Epifania

Prato - L'ingresso solenne in diocesi del nuovo vescovo mons. Franco Agostinelli

Il 6 gennaio la Chiesa di Prato festeggia un doppio anniversario. Quel giorno, a dieci anni di distanza l’uno dall’altro, sono stati ordinati vescovi monsignor Gastone Simoni e monsignor Franco Agostinelli. L’attuale vescovo di Prato ricevette l’ordinazione episcopale nel 2002, quindi nel 2017 sono passati quindici anni da quel momento, mentre per monsignor Simoni arrivò nel 1992. E dunque il vescovo emerito si appresta a festeggiare 25 anni da vescovo. Nel ’92 e nel 2002, nella basilica di San Pietro a Roma, sul capo di entrambi si posarono le mani di Giovanni Paolo II.

La speciale ricorrenza sarà celebrata in cattedrale il giorno dell’Epifania, venerdì 6 gennaio, con una messa di ringraziamento concelebrata dai due vescovi alle 15,30. Un evento importante al quale è invitata a partecipare tutta la comunità ecclesiale.
Quel giorno la Chiesa ricorda la manifestazione del Signore e tradizionalmente a Prato si tiene la «Giornata dei Migranti», con il suggestivo corteo dei Magi. Intorno alle 15 le comunità cattoliche straniere muoveranno in processione verso il Duomo da diversi punti del centro storico. Gli ucraini partiranno da piazza San Francesco, i filippini da Sant’Anna, i nigeriani dalla stazione di Porta al Serraglio, i rumeni da San Domenico e i cinesi da Porta Pistoiese. Giunti in piazza Duomo i gruppi consegneranno ai due vescovi, che li accoglieranno sul sagrato della cattedrale, dei doni tipici delle loro terre. Poi inizierà la celebrazione della messa, animata dalle comunità straniere con canti e preghiere. Al termine mons. Agostinelli e mons. Simoni torneranno di nuovo in piazza per la benedizione impartita a tutti i bambini presenti.

I 25 anni da vescovo di monsignor Simoni. Per il vescovo Gastone l’anniversario può essere considerato un po’ come le «nozze d’argento» con l’episcopato, durato a Prato venti anni, dal 1992, anno anche del suo ingresso in diocesi, fino al 29 settembre del 2012, quando comunicò la nomina del suo successore a seguito delle dimissioni presentate a Benedetto XVI al compimento del suo 75esimo anno di età.
Vent’anni che hanno segnato la trasformazione epocale della città e del suo territorio, dagli ultimi anni dell’«età dell’oro» del distretto tessile, alla crisi strutturale. Le trasformazioni hanno avuto ripercussioni dirette sul nostro territorio, dalla forte contrazione dell’economia tessile al fenomeno immigratorio. Mons. Simoni è stato un punto di riferimento anche civile, oltre che ecclesiale, da più parti ritenuto in quegli anni non a caso l’autorità morale e la voce culturale più significativa della città.

I 15 anni da vescovo di monsignor Agostinelli. Giovanni Paolo II impose le mani sul capo di Agostinelli il 6 gennaio 2002; fino ad allora e per cinque anni, era stato vicario generale della Diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro. La nomina alla Chiesa di Grosseto era giunta il 18 novembre 2001 e qui il nuovo Pastore fece ingresso solenne domenica 3 febbraio.
Quelli a Grosseto sono stati per Agostinelli dieci anni impegnativi, improntati ad uno stile di attenzione e di dialogo con la comunità civile. Il 29 settembre 2012 Benedetto XVI lo ha nominato Vescovo di Prato. Il 25 novembre 2012 fa il proprio ingresso in Diocesi. A Prato inizia l’impegno con la visita pastorale nelle parrocchie pratesi e dà il via a numerose iniziative per ripensare e programmare il futuro della città, ricordiamo i «Forum di idee per Prato» e il percorso sui «patti di prossimità», come richiesto da papa Francesco durante la sua storica visita compiuta il 10 novembre 2015.
Nel passaggio alla nuova sede, Agostinelli ha mantenuto gli incarichi nazionali e regionali: delegato della Conferenza episcopale toscana per i Migranti e correttore della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia.

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