Il sindaco Lorenzini sull’accordo Prato-Pistoia: «Bene, ma il confronto coinvolga anche Montemurlo, Agliana, Quarrata e Montale»

Il sindaco del Comune di Montemurlo, Mauro Lorenzini, interviene per commentare la firma del protocollo d’intesa tra le città di Prato e Pistoia, svoltasi ieri, 16 febbraio, accordo che fissa numerosi ambiti di collaborazione tra le due realtà (leggi l’articolo).
«Non posso che esprimere apprezzamento per l’intesa tra Prato e Pistoia su temi importanti come mobilità, ambiente, economia ecc..- dice Lorenzini – Alla stesso tempo, però,vorrei ricordare che tra queste due importanti realtà, ci sono comuni, come Agliana, Quarrata, Montemurlo e Montale che già da tempo stanno ragionando in un’ottica sovracomunale. Penso al protocollo d’intesa sulla pianificazione urbanistica condivisa tra le tre realtà della valle dell’ Agna – Montale, Agliana e Montemurlo – firmato a fine novembre 2016. Penso al tessile che ha a Montemurlo un polo d’eccellenza con oltre 3500 imprese. Penso al potenziamento della stazione ferroviaria di Montale, sulla quale con i sindaci Ferdinando Betti, Giacomo Mangoni e Marco Mazzanti, abbiamo avviato da tempo un confronto con la Regione Toscana e con Ferrovie dello Stato per aumentare la frequenza dei treni e potenziare l’interconnessione tra i treni e le linee del trasporto pubblico locale. In questo senso, sul bilancio previsionale 2017 il Comune di Montemurlo metterà delle risorse per l’ampliamento del parcheggio a servizio della stazione di Montale, vero punto nevralgico per la mobilità su ferro di tutta l’area».

Per il sindaco Lorenzini, insomma, sarebbe stato auspicabile che i comuni “cerniera” tra Prato e Pistoia – che insieme contano oltre 50 mila abitanti – fossero stati coinvolti nell’intesa per condividerne le finalità: «È giusto che ogni Comune decida per il proprio territorio, ma se la direzione tracciata è quella delle politiche condivise d’area metropolitana, allora credo che sarebbe stato importante riunire ad un tavolo anche gli altri comuni della piana Prato – Pistoia. A mio parere si fanno “cose belle” che rischiano di rimanere confinate nelle rispettive città e di non coinvolgere realmente il territorio. La globalizzazione, la competizione economica internazionale ci richiede di fare squadra, di lavorare insieme per raggiungere risultati d’eccellenza in campo economico, infrastrutturale e di promozione turistico-culturale. La mancanza di politiche condivise, invece, non porta vantaggi a nessuno».
Il sindaco Lorenzini per questo auspica che al più presto il tavolo di confronto possa essere aperto anche ai Comuni che sorgono tra Prato e Pistoia.

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