Tre nuovi centri di raccolta dei rifiuti, entro il 2018 la realizzazione

Sono stati approvati all’unanimità dalla Commissione consiliare 4 Territorio e Ambiente, presieduta da Massimo Carlesi, i tre nuovi centri raccolta rifiuti per le utenze domestiche previsti dalla pianificazione di ambito di ATO Toscana Centro, in vista dell’entrata in funzione il 13 marzo di Alia Servizi ambientali, la nuova società di gestione dei rifiuti d’ambito metropolitano, nata dalla fusione tra le aziende partecipate di Firenze, Prato, Empoli e Pistoia, ovvero Quadrifoglio, Asm, Publiambiente e Cis. I nuovi impianti, pensati per incrementare la raccolta differenziata e per supportare la raccolta porta a porta, sono stati illustrati alla Commissione dall’assessore all’Ambiente Filippo Alessi, dal presidente di Asm Gianluca Tapparini e dal direttore dell’azienda Sandro Gensini.

Le dislocazioni sono tra viale Fratelli Cervi (Tangenziale) e via San Martino per Galceti, piazzale Abbè Pierre (zona Parco Prato) e viale Marconi al confine con l’area Fiera, dove sorgeva la casa del camionista, ora in disuso: tre ubicazioni distanti tra loro, nord, sud-ovest ed est, affacciate su importanti assi viari, per captare le richieste dei diversi bacini di utenza e coprire l’intero territorio: «Si tratta di servizi fondamentali per i cittadini, che potranno conferire qui qualsiasi tipo di rifiuto domestico, ad integrazione della raccolta porta a porta – spiega l’assessore Alessi – Le aree sono grandi 2.500 mq e saranno costruite con grande attenzione alla qualità, facilmente raggiungibili ed accessibili, attrezzate e dotate di sorveglianza. Sono state progettate per essere funzionali al riuso e alla differenziazione dei rifiuti in modo corretto». Tra gli obiettivi della progettazione, oltre all’incremento della differenziata, vi sono la tracciabilità dei conferimenti, la sorveglianza e la lotta agli scarichi abusivi, l’utilizzo di materiali riciclatie il riuso. «I tre impianti del Comune di Prato fanno parte dei 33 che il nuovo gestore Alia dovrà costruire in tutto il territorio dell’Ato centro – aggiunge il presidente Tapparini – Nei prossimi mesi sarà completato il lungo iter amministrativo con la gara d’appalto e i lavori: i centri saranno pronti nel 2018, tutti e tre in contemporanea, in modo da ridurre i tempi di avvio».  Per quanto riguarda i costi, complessivamente la spesa sarà  di 1.100.000 € per il Centro di Raccolta a nord di viale Fratelli Cervi,  1.000.000 € per piazzale Abbé Pierre,  e 1.200.000 € per quello di viale Marconi, inclusi i costi di demolizione dell’edificio esistente.  I tre impianti sostituiranno quello attuale di via Paronese, dove invece sorgerà il nuovo polo per la raccolta differenziata, e andranno ad aggiungersi a quelli già realizzati a Vaiano e Montemurlo. Il modello anzi è proprio quello di via Puccini a Montemurlo: le aree saranno dotate di pavimentazione impermeabilizzata nelle zone di scarico e deposito dei rifiuti, sistema di  gestione delle acque meteoriche e r ecinzione di 2 m con minimizzazione dell’impatto visivo. Aperte 7 giorni su 7 e accessibili con tessera sanitaria degli utenti, potranno accogliere rifiuti non pericolosi (ingombranti, inerti, vetro, metalli, sfalci e potature, plastica, legno, carta, organico, abiti, pneumatici) e pericolosi (pile, batterie, farmaci, piccoli elettrodomestici, vernici, oli minerali, contenitori di prodotti tossici ed infiammabili, solventi, acidi e basi, pesticidi, tubi fluorescenti, detergenti, toner). Non si tratta di un deposito, entro 72 ore dal conferimento i rifiuti vengono avviati al riciclo, al riuso oppure allo smaltimento.

L’accesso per il conferimento dei rifiuti è consentito attraverso sistemi di identificazione (Tessera Sanitaria). Gli utenti ricevono dal personale addetto la necessaria assistenza per il corretto conferimento.  I rifiuti sono pesati e registrati nei sistemi informativi dell’azienda. Sono disponibili due tipologie di bilance:  una pesa a ponte per la pesatura degli automezzi e una bilancia per la pesatura di piccoli oggetti.   All’interno dei Centri raccolta ci sarà l’isola ecologica, un’area attrezzata e non presidiata, accessibile dall’esterno, a disposizione degli utenti durante le ore di chiusura del Centro di Raccolta, con sistemi con compattazione per la riduzione dei volumi dei rifiuti, ed un’area adibita al riuso.

Al termine della Commissione consiliare è stato approvato all’unanimità un Ordine del giorno che approderà in Consiglio comunale per la discussione: il documento impegna la Regione Toscana a definire specifiche linee guida per il corretto funzionamento dei Centri di riuso – dove portare beni di cui il possessore non intende più servirsi mettendoli a disposizione di privati – al fine di favorire l’integrazione con i Centri raccolta. l’Odg inoltre chiede di creare una struttura di sostegno per fasce sensibili della popolazione, rendendo disponibili beni usati ancora in buone condizioni, creare opportunità di lavoro per persone disoccupate, disabili o svantaggiate, di istituire un elenco regionale dei Centri del Riuso e di prevedere per i gestori l’obbligo di comunicare annualmente alla Regione quali e quanti siano i beni usati conferiti e avviati a recupero o smaltimento.

1 Commento

  1. Serve solo se porterà ad una diminuzione dei costi di nettezza urbana per chi conferisce altrimenti sarà solo una voce di spesa. Attraverso il riconoscimento all’ accesso, e al peso del materiale conferito, dovrebbero essere accumulati dei bonus per ciascun conferimento che vadano a diminuire la tassa sulla nettezza urbana. E’ un sistema già in vigore in diversi comuni e rappresenta l’ unico vero incentivo alla differenziata e l’ unico vero deterrente all’ abbandono di rifiuti

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