Rifiuti, il ministro Galletti “benedice” la nascita di Alia: “Obiettivo differenziata 70%”

Il progetto di aggregazione di aziende “è molto importante perché aziende che si mettono insieme diventano più produttive, e quindi possono cogliere meglio gli obiettivi che l’Unione europea ci ha dato e che per noi sono ambiziosi e sono quelli di arrivare al 65-70% di raccolta differenziata entro il 2030”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti commentando la creazione di Alia spa, società di igiene ambientale che riunisce le aziende di Firenze (Quadrifoglio), Prato (Asm), Empoli (Publiambiente) e Montale (Cis). La società è stata presentata stamani a Firenze all’Istituto degli Innocenti, alla presenza di amministratori locali e del ministro Galletti.

Importanti i numeri del nuovo soggetto: 49 Comuni, un bacino di utenza di circa 1.500.000 abitanti, con una raccolta annuale di rifiuti di 823 mila tonnellate, 1800 addetti, circa 1000 automezzi di servizio e un fatturato stimato di 225 milioni di euro.
Attraverso il titolo obbligazionario emesso da Quadrifoglio il 9 marzo scorso, Alia è divenuta un soggetto industriale aperto al mercato.

Scopo primario di Alia, che è il quinto player a livello nazionale per fatturato, abitanti serviti e quantità di rifiuti raccolti e trattati, è stato spiegato, è assicurare in tutto il territorio gestito un servizio di qualità, efficiente ed efficace garantendo, al contempo, una tariffa equa. L’obbiettivo è portare l’area centrale della Toscana ai livelli dei più avanzati standard europei, coniugando l’attuazione di una politica industriale nella gestione dei rifiuti con la massima valorizzazione del patrimonio territoriale e l’attenzione verso gli utenti del servizio.

“La nascita del servizio unico – ha affermato il sindaco di Prato Matteo Biffoni – mette insieme realtà produttive importanti ed è un passo fondamentale perchè la realizzazione del ciclo integrato dei rifiuti e l’obiettivo del 70% di differenziata richiedono investimenti importanti che soltanto un’azienda di area vasta può sostenere. Inoltre soltanto una gestione unificata potrà portare nel tempo a una riduzione della tariffa e a uniformarla su tutti i territori”.

“Presentiamo oggi il risultato straordinario di un lavoro che è andato avanti per molti mesi – ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella -, che ci porta ad unire le forze di 49 comuni, sostituendo quattro precedenti aziende con una sola grande azienda. Semplifichiamo in questo modo la presenza dell’azione della municipalizzata sul settore dei rifiuti, riduciamo i costi, i cda, offriamo ai nostri cittadini un servizio dalle grandi potenzialità, che insiste su un’area di un milione e mezzo di abitanti”. Obiettivo, ha aggiunto il sindaco, “entro il 2020 il 70% di raccolta differenziata e l’eliminazione definitiva del ricorso alle discariche per smaltire i nostri rifiuti. Non vogliamo che vengano messi sotto terra. Questa non è una soluzione per la salute dei nostri cittadini”.

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