Colpi di pistola al campo nomadi di Iolo: feriti mamma e figlio FOTO e VIDEO

Momenti di paura nel primo pomeriggio di oggi al campo nomadi di via Manzoni, a Iolo, dove un individuo ha sparato alcuni colpi di pistola. Una donna di 39 anni e il figlio di 19 sono rimasti lievemente feriti alle gambe, ma non dai proiettili. La donna, in particolare, ha riportato una ferita ad una caviglia, che potrebbe essere stata provocata da una caduta o da un sasso, che l’ha colpita di rimbalzo a seguito di uno sparo.
Madre e figlio sono stati trasportati in codice verde all’ospedale Santo Stefano. La polizia è stata allertata dal 118. Sul posto sono intervenute la squadra mobile, alcune volanti e la scientifica. Subito sono scattate le ricerche dell’individuo, che pare sia fuggito a bordo di un’auto. Gli agenti stanno acquisendo testimonianze tra gli abitanti del campo nomadi, per far luce sull’accaduto, e stanno verificando la presenza di telecamere che possano aver filmato la fuga dell’uomo, che ha agito evidentemente a scopo intimidatorio. I bossoli recuperati dagli agenti, tre in tutto, sono stati consegnati dagli abitanti del campo.

I feriti sono la figlia e il nipote di Ernesto Grandini, presidente della comunità Rom e Sinti di Prato e membro del coordinamento di Left Lab, che non era presente al momento dei fatti: “Sono scioccato per quello che è successo – risponde dall’ospedale -. Ho visto poco fa mia figlia ed è praticamente muta, ha capito che la situazione era molto grave. Per fortuna non sono stati colpiti direttamente dai colpi di pistola: mio nipote è stato medicato e a mia figlia forse metteranno un paio di punti. È successo tutto in un minuto, un minuto e mezzo. Si trovavano di fronte alla casa, all’interno del campo. Un uomo ha sparato dei colpi di pistola e se n’è andato, ma non c’era nessun altro che ha visto. Poi sono arrivate le ambulanze e la polizia. Non era mai successo niente di particolare e non credo che qualcuno ce l’avesse con loro”.

Il campo nomadi è presente in via Manzoni da tanti anni e ospita sei gruppi familiari. I vicini di casa riferiscono di una convivenza tranquilla, senza particolari problemi.

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