I pratesi chiedono la liberazione di Gabriele Del Grande con un flash mob in piazza del Comune

Prato si mobilita per Gabriele Del Grande, il giornalista e documentarista lucchese trattenuto in Turchia. Giovedì 20 aprile dalle 19 alle 20 in piazza del Comune è stato organizzato un flash mob per chiedere la liberazione immediata di Del Grande, che attualmente si trova in stato di fermo in un centro di detenzione amministrativa ormai da dieci giorni.

L’invito è partito via Facebook ed è stato promosso da Meltin-Po, gruppo di giovani volontari nato all’interno del Circolo Curiel di via Filzi che svolge attività rivolte ai migranti di prima e seconda generazione. A tutti i partecipanti si chiede di portare un fazzoletto di stoffa. Durante la manifestazione i presenti saranno imbavagliati per dire no alla censura e alla violazione dei diritti umani.

Hanno aderito al flash mob: Anpi Prato, Cgil, Arci, Pubblica Assistenza “L’Avvenire”, Left Lab, Associazione Le Mafalde, Shaleku Onlus, Prato per Amnesty International. Altre sigle si uniranno all’iniziativa nelle prossime ore.

Il legame tra Prato e Gabriele Del Grande viene da lontano. Cinque anni fa, nel 2012, il documentarista tenne un incontro a Palazzo Buonamici per parlare di immigrazione e del fenomeno delle “primavere arabe”. Due anni dopo, il primo dicembre 2014, Del Grande partecipò alla prima edizione del Prato Film Festival per presentare al cinema Terminale il docu-film “Io sto con la sposa”, assieme alla protagonista femminile Tasneem Fared. Il lavoro di Del Grande, realizzato con altri autori, è la storia di cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa perché in fuga dai loro Paesi martoriati dalla guerra. Un racconto in presa diretta delle peripezie vissute dal gruppo di clandestini che decide di mettere in scena un finto matrimonio per non essere arrestati e poter così raggiungere la Svezia. Le associazioni pratesi che organizzarono la serata del Terminale avevano partecipato attivamente alla grande campagna di raccolta fondi per la realizzazione del film e sono le stesse che hanno promosso la manifestazione di giovedì 20 aprile in piazza del Comune.

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