Sui monti nasce il «Villaggio Laudato si’». I Ricostruttori nella Preghiera recuperano l’antico borgo di Mezzana abbandonato da 50 anni VIDEO

Sono partiti in trenta da Villa del Palco con motoseghe, frullini e falcetti alla volta di Mezzana, antico borgo dimenticato a mezza costa sui monti della Calvana. In una giornata hanno disboscato e ripulito la «parte bassa» del paesino abitato fino agli anni Cinquanta, ormai da tempo abbandonato e ricoperto da intricati muri di rovi.
Inizia a prendere vita il progetto dei Ricostruttori nella Preghiera, la comunità religiosa presente in Diocesi con due sacerdoti, due donne consacrate e alcuni «terziari». Meno di un anno fa il vescovo Agostinelli ha affidato loro la cura e la gestione del Palco, la casa diocesana dei ritiri spirituali, e adesso è iniziato anche questo nuovo impegno, tipico del carisma dei Ricostruttori, che, come suggerisce il nome, hanno come missione quella di ricostruire luoghi disabitati per renderli centri di spiritualità.

 

 

Un villaggio ispirato alla «Laudato si’». Mentre tagliano rovi e sradicano piante cresciute all’interno delle case, i Ricostruttori hanno già in mente il risultato finale del loro lavoro: trasformare questo borgo fantasma in un «villaggio cristiano ecologico». «Nelle nostre intenzioni qui nascerà uno spazio di accoglienza in cui sarà possibile vivere secondo i principi evangelici, in armonia tra le persone e con la natura che ci circonda», spiega padre Guidalberto Bormolini, responsabile della comunità di Villa del Palco. Nella sua enciclica «Laudato si’», papa Francesco ha invitato l’uomo a prendersi cura della Casa comune, di quella «Madre Terra» tanto cara al Santo di Assisi e al pensiero dei Ricostruttori. «Ci piacerebbe che qui a Mezzana, in mezzo alla natura, venissero a vivere famiglie accoglienti», dice ancora padre Bormolini.

Il progetto nasce da lontano. Il contatto tra la diocesi di Prato e i Ricostruttori avviene proprio in funzione del recupero di Mezzana. Il borgo si trova nel Comune di Cantagallo, a metà strada tra Carmignanello e Montecuccoli, frazione di Barberino del Mugello che si affaccia sulla valle del Bisenzio. Si tratta di un gruppo composto da dodici case di varie dimensioni nascosto alla vista di chi percorre la strada regionale 325. Nel 2010 ci furono i primi sopralluoghi in zona. Fu l’allora sindaco di Cantagallo, Ilaria Bugetti, a condurre le trattative per affidare l’antico paese, di proprietà comunale, alla comunità. L’idea era di sottoscrivere un contratto di comodato. Tutto si fermò in attesa della risistemazione della strada, sterrata e piena di buche, che collega il ponte di Colle con Mezzana. Oggi, grazie al contributo della Regione Toscana, il collegamento con la 325 è stato garantito e questo ha permesso che domenica scorsa, 23 aprile, potessero iniziare i primi lavori. In attesa di poter raggiungere il borgo, i Ricostruttori hanno promosso una raccolta fondi per acquistarlo, perché nel frattempo il Comune aveva pubblicato un bando per la vendita di Mezzana. Con 200mila euro la comunità religiosa ha risposto all’annuncio ed è venuta in possesso dei dodici immobili e del grande castagneto che circonda l’abitato.

 

 

I lavori continuano. Con l’acquisto del borgo e con la possibilità di accesso diretto grazie alla sistemazione della strada, i lavori di recupero di Mezzana proseguiranno con cadenza regolare. Una volta al mese i Ricostruttori andranno sul posto per continuare nella ripulitura del borgo dalla fitta vegetazione. A breve saranno compiuti i primi rilievi dei dodici immobili e poi sarà incaricato un architetto di realizzare il progetto del «villaggio Laudato si’». Per adesso non si ipotizzano date per la conclusione dei lavori, ma i Ricostruttori sono abituati a questo tipo di interventi e solitamente sono molto veloci e determinati nel portare avanti i cantieri. In Italia, sono presenti in oltre cinquanta sedi, tra abbazie, santuari e cascinali. Tutti recuperati o restaurati da loro.

 

Nel video padre Guidalberto Bormolini spiega il progetto

 

 

G.C.

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