Fondi gratis per tre mesi in via del Serraglio: il Comune cerca aziende

Pop Up Lab, il progetto per la rigenerazione di via del Serraglio e via Guizzelmi, promosso dall’Amministrazione comunale di Prato e dalla Regione Toscana, entra nel vivo: conclusa la prima fase di mappatura dei fondi sfitti e di accordi con i proprietari disponibili a partecipare a questo innovativo esperimento, da oggi 16 maggio è aperto il bando per la selezione delle imprese che potranno insediarsi gratuitamente per tre mesi (dal 30 Settembre al 14 Gennaio 2018) nei fondi riaperti.
Le caratteristiche del bando.
Il bando è rivolto a imprese attive nel settore commerciale, artigianale, dei servizi, con l’obiettivo di attrarre produzioni e servizi di qualità in grado di dare nuovo slancio a queste due importanti vie del centro storico. Le proposte saranno valutate in base a cinque criteri: qualità delle produzioni, sostenibilità delle attività (cioè capacità di proporre attività in grado di insediarsi stabilmente sul territorio, anche dopo la fine della sperimentazione), innovatività (capacità di intercettare mercati oggi senza risposta nell’area interessata), legame col territorio e le sue produzioni, e infine collaboratività (proposte cioè che nascano dalla collaborazione di più imprese). I partecipanti dovranno risultare in regola con la normativa vigente relativa alla propria attività e si dovranno impegnare a garantire l’effettivo svolgimento dell’attività proposta lungo tutto l’arco dei tre mesi. L’allestimento degli spazi sarà in parte a cura del Design Campus di Prato (in modo da creare un concept riconoscibile) e in parte sarà a carico delle imprese che si insedieranno. L’Amministrazione mette a disposizione una serie di agevolazioni: i fondi infatti saranno totalmente gratuiti (i costi di pulizia, allaccio e consumo utenze sono a carico dell’Amministrazione), verrà predisposto una procedura autorizzativa semplificata (SCIA unica per tutte le attività), oltre ad interventi di miglioramento dell’arredo urbano e di animazione dello spazio pubblico, quali eventi organizzati presso i vari negozi, anche quelli già esistenti, manifestazioni, mostre a tema ed altre iniziative. Infine, durante i tre mesi di sperimentazione, saranno previsti incontri tra proprietari dei fondi, imprese insediate temporaneamente, uffici comunali ed operatori economici per confrontarsi insieme sulle soluzioni che possano agevolare un insediamento permanente delle attività.
Il bando è scaricabile sul sito www.rigenerazionepop.it e su www.cittadiprato.it. Sarà aperto fino alle 23,59 del 15 Giugno 2017. Per maggiori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo info@rigenerazionepop.it o contattare il numero 055-667502.
“Questo progetto rappresenta un passo importante per la valorizzazione della nostra città e del tessuto commerciale esistente – afferma l’assessore alle Attività Economiche Daniela Toccafondi, – ma anche una preziosa opportunità per le aziende commerciali e artigianali pratesi e di fuori provincia, uno strumento di promozione delle produzioni tipiche e di quel saper fare che distigue il made in Italy”.
“Non è il primo esperimento di Pop-up che facciamo in Toscana – ricorda l’assessore alla presidenza e alla sicurezza della Toscana, Vittorio Bugli – La sicurezza si compone di tanti elementi ed un luogo meno degradato è un luogo sicuramente più sicuro. Così il nostro intervento è in questo caso anzitutto mirato a far sì che commercianti e cittadini, i primi che devono convivere e animano un quartiere, possano riappropriarsi e sentire come propri gli spazi comuni. Per questo è necessario però che non ci siano più saracinesche chiuse: una linea di azione che intendiamo portare avanti anche altrove. Anzi, già lo abbiamo fatto, con riaperture per uno, due o tre mesi di fondi sfitti recuperati, con bandi aperti a idee innovative e a giovani che poi, in qualche caso, sono rimasti anche dopo”.

1 Commento

  1. Tre mesi??? … Uno deve investire soldi e forse per SOLI TRE MESI; mi sembra assurdo! Come se questo breve lasso di tempo potesse far capire al nuovo commerciante se la sua attività economica sia redditizia o meno …. ma come pensa il comune???

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