Fermato mentre usa il cellulare alla guida, gli agenti scoprono un coltello a serramanico

Nell’ambito dei controlli in borghese contro l’uso dei telefonini alla guida, oggi una pattuglia di motociclisti della Polizia Municipale ha fermato in via Marco Roncioni un veicolo guidato da un cittadino cinese che parlava al cellulare. Durante il controllo dei documenti, gli Agenti si sono accorti che l’uomo, visibilmente agitato, nascondeva nei pantaloni un coltello. Dai controlli è risultato che si trattava di un coltello a serramanico della lunghezza di 19 cm. I motociclisti hanno proceduto ulteriormente al controllo del veicolo e dell’automobilista che nascondeva anche uno spray urticante in una tasca dei pantaloni. Il coltello e lo spray sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre all’uomo è stato contestato il porto ingiustificato di armi e un verbale da 161 euro con la decurtazione di 5 punti sulla patente per uso del cellulare alla guida.

“Sono stato sempre molto convinto dell’utilità dei controlli della Polizia municipale in borghese per scoraggiare l’uso irresponsabile del telefono cellulare durante la guida. Un controllo efficace solo se gli agenti non sono riconoscibili a distanza, motivo per il quale è necessario che la Municipale sia in borghese – sottolinea il sindaco Matteo Biffoni -. A chi contesta tale modalità di lavoro, l’operazione di oggi è la dimostrazione che un pattugliamento di questo tipo sul territorio ha molteplici effetti: rendere gli automobilisti più prudenti, scopo principale dell’operazione, ma anche scroprire altri tipi di reati”.

1 Commento

  1. Sono ancora pochi quelli che vengono beccati col cellulare in mano mentre guidano.
    Intensificare al massimo i controlli.
    Sguinzagliare più pattuglie.
    Anche oggi almeno 4 erano davanti a me, nell’arco della giornata, che guidavano con una mano e telefonavano.
    Basta con questi comportamenti idioti e soprattutto pericolosi.

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