Temperature record e siccità in aumento: la Regione dichiara lo stato di emergenza

Il governatore toscano Enrico Rossi ha firmato stamani la dichiarazione di stato di emergenza regionale relativa alla crisi idrica in Toscana. A questa seguirà la richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri della dichiarazione di stato d’emergenza nazionale e lo stato di calamità in deroga, uno strumento che permette di ricomprendere nello stati di calamità le colture assicurabili, come successe del 2012, anno di grave siccità.

Con il decreto sottoscritto oggi, spiega una nota, Rossi dà mandato ad una task force di presentare entro trenta giorni da oggi, un piano straordinario di interventi per mitigare gli effetti della carenza idrica, già misurabile nei nostri fiumi e nelle nostre riserve idriche. La situazione d’emergenza risulta dai dati del settore idrologico regionale. A questo si aggiunge il fatto che le previsioni del Lamma a breve termine non annunciano un andamento estivo tale da lasciar presupporre una ricarica delle riserve idriche.

I dati della siccità: la situazione ad oggi
Ecco i risultati dei report tecnici elaborati dal Settore Idrologico Regionale, relati-vi all’analisi dei dati pluviometrici, di portata fluviale e di soggiacenza delle falde sul territorio regionale:
Livelli idrometrici – Il report mensile idrometrico, riferito a maggio 2017, mostra una diminuzione delle portate medie mensili registrate nei punti di monitoraggio rispetto allo stesso mese negli anni precedenti. Infatti, in tutte le sezioni analizza-te, i dati di aprile risultano già inferiori alla fascia della media.
Temperature – Si evidenzia poi uno scarto relativo di +1,1 °C rispetto alla tempe-ratura media nel confronto con il periodo climatico precedente 1971-2000. Que-sto surplus termico è stato in prevalenza determinato dal maggior aumento delle temperature massime, passate dai 21,9 °C ai 22,9 °C;
Piogge – C’è un deficit di pioggia, nel maggio 2017, rispetto ai valori del prece-dente trentennio medio analizzato sulla quasi totalità del territorio regionale, con valori piuttosto marcati in corrispondenza dei principali bacini idrografici, dell’ordine del 50%, corrispondenti a 50-60 mm di pioggia in meno rispetto al pe-riodo medio di riferimento per il periodo 1987-2016. In sintesi si rappresenta un quadro regionale in cui comincia a delinearsi, nel periodo gennaio-aprile 2017, un diffuso deficit di pioggia per i bacini meridionali (Toscana Costa, Ombrone Gros-setano e Fiora) con apporti pluviometrici che si attestano tra i più scarsi rispetto ai precedenti e omologhi periodi pregressi, a connotazione siccitosa, registrati sul territorio regionale (gennaio-aprile 2002/03, 2006/07 e 2011/12).

La vegetazione forestale e le specie arboree vite e olivo presentano segni di stress soprattutto nelle province meridionali e costiere (Grosseto, Siena, Livorno e Pisa), soprattutto nella parte centrale del mese rispetto al periodo precedente a cavallo fra Aprile e Maggio.
L’invaso di Bilancino, con circa 61.85 milioni di m3, chiude Maggio in lieve calo rispetto al valore registrato alla fine del mese precedente (63 milioni di m3) (dati Publiacqua S.p.A.).

1 Commento

  1. L,anno più caldo è stato ,il,2003,da maggio a settembre,come mai,l’acqua,non è mancata,ore ,x tre giorni di caldo,subito,parlano,di siccità,x aumentare,frutta e verdura,ma vaiaaaaaaaa

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