Bollettini consorzio bonifica, cittadini e imprenditori colti di sorpresa. Confartigianato: “Non c’è stata la campagna informativa promessa”

Disorientamento e incertezza da parte di cittadini e imprenditori raggiunti in queste ore dai bollettini per il pagamento del contributo di bonifica per l’anno 2016 soprattutto in quei comuni che, finora esclusi dal pagamento, sono stati ricompresi fra quelli soggetti al tributo in base alla nuova “mappatura” che ha ridisegnato e razionalizzato gli enti preposti, passati da 26 agli attuali 6, il tutto in base a una legge regionale. Il consorzio che agisce sul territorio della provincia di Prato è adesso il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno che ha iniziato a inviare i nuovi bollettini per il pagamento. Una novità inattesa che ha indotto un gran numero di cittadini e imprenditori a rivolgersi agli uffici di Confartigianato per avere lumi in proposito, in particolare alla sede di Poggio a Caiano dove si sono riversati gli associati di Carmignano, finora esclusi dal tributo. “Il problema – dicono da Confartigianato – è che a suo tempo fu promessa una capillare campagna di informazione presso la cittadinanza per informarla circa le novità in tal senso. Una campagna di cui nessuno ha mai avuto notizia, salvo adesso ricevere direttamente i bollettini che stanno creando disorientamento e perplessità, considerando anche i frequenti tentativi di estorcere denaro in modo truffaldino da parte di falsi enti. In queste ore stiamo ricevendo numerose richieste di informazioni in proposito. Ovviamente stiamo rassicurando i nostri associati circa la correttezza del tributo ma al tempo stesso chiediamo che gli enti preposti organizzino in tempi molto rapidi a offrire un’informazione capillare e corretta circa le nuove modalità di pagamento di questo tributo. Ad accusare le maggiori difficoltà sono, come al solito, soprattutto gli anziani, che hanno maggiori difficoltà a reperire informazioni magari accedendo alla rete. Inoltre si stanno riscontrando anche numerose incongruenze: molti bollettini infatti sono stati recapitati a persone decedute o relative a particelle non più esistenti. Sarebbe il caso di effettuare una puntuale verifica degli archivi al fine di evitare di creare ancor più incertezza”.

1 Commento

  1. Il problema non è pagare il tributo, è capire che fine fanno ed a che cosa effettivamente servono i soldi versati dai cittadini. Che servano a pagare gli stipendi di quelli che stampano i bollettini?

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