Nube chimica da un’azienda di via Galcianese: 5 persone al pronto soccorso. Ecco cosa è successo

Residenti barricati in casa e cinque persone al pronto soccorso. Sono gli effetti della nube chimica che si è sprigionata ieri sera, attorno alle 20, dalla Daykem, una ditta che produce detergenti e ausiliari per l’industria tessile.
La nube si sarebbe sprigionata a causa della reazione di una sostanza chimica, il Biossido di Tiourea, un agente candeggiante in granuli che reagisce con l’umidità degradandosi e scaldandosi.
“Il prodotto si decompone a 126 °C, ma anche esposizioni prolungate a temperature superiori ai 50°C ed umidità possono causare decomposizione in ammoniaca, ossido e biossido di carbonio, solfuro di idrogeno e ossido di azoto – fanno sapere Asl e Arpat – La sostanza e alcuni suoi composti di degradazione, in particolare acido solfidrico e ammoniaca, sono fortemente odorigeni. In questo caso, è possibile che l’esposizione solare e l’umidità presente in uno dei fusti abbiano dato inizio alla decomposizione. Questa ha innalzato ulteriormente la temperatura del materiale, che ha scaldato i contenitori vicini, innestando una analoga reazione a catena”.

Va precisato che la sostanza è tossica solo se ingerita, ma irritante se inalata in forma gassosa. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, che hanno chiuso la strada. Visti gli effetti della sostanza i vigili del fuoco hanno operato con tute e maschere apposite. Anche il sindaco Matteo Biffoni si è recato in zona per seguire le operazioni. I residenti delle zone limitrofe sono stati invitati a tenere le finestre chiuse e a non usare i condizionatori. La situazione è tornata sotto controllo e le cinque persone che avevano accusato problemi respiratori sono state dimesse.
La posizione dell’azienda

“Si tratta di un prodotto importato dalla Cina che commercializzamo da tempo e non ha mai dato problemi – spiega Gabriele Paoletti, titolare della Daykem -. Le confezioni non vengono nemmeno aperte, ma stoccate e rivendute ai nostri clienti. Il biossido di tiourea è una sostanza che diventa instabile solo attorno ai 126 gradi o a contatto con l’acqua. I fusti erano stoccati all’esterno dello stabilimento, in una zona coperta da una tettoia e ventilata. Dalle immagini delle telecamere si evince che ci sia stata una reazione chimica spontanea con la formazione di fumo bianco che non è tossico, ma è irritante e ha creato scompiglio alla popolazione. Per fortuna le persone che hanno ricevuto un primo soccorso sono state dimesse e non ci sono grossi danni alle cose. Adesso dovremo provvedere allo smaltimento del materiale interessato e capire se è stata una partita fallata di materiale a provocare la reazione”. L’azienda ha proseguito regolarmente la propria attività: “Continueremo ad analizzare quanto avvenuto, in collaborazione con gli enti di controllo, per comprenderne le ragioni – si legge in una nota della Daykem – E’ infatti nostro interesse primario evitare che si ripetano episodi simili e porre in opera tutto quanto necessario – anche al di là di quanto imposto dalle regole in proposito, già pienamente rispettate – per scongiurare una simile eventualità.”

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