Rogo Tignamica, scoperto un abuso edilizio nella palazzina della confezione fantasma

foto Fioretti

Un abuso edilizio è stato riscontrato nella palazzina della Tignamica dove lo scorso 26 agosto, nell’incendio scaturito nella mansarda, sono morti due cittadini cinesi. Il sopralluogo della polizia municipale della Valbisenzio, con i colleghi di Prato, ha riscontrato difformità rispetto alle carte catastali e rispetto al contratto di affitto depositato all’Ufficio di registro, datato 2014.
Si tratterebbe di una parete di cartongesso per dividere una stanza al primo piano, quello immediatamente sottostante alla mansarda dove erano stati posizionati 17 taglia e cuci e un letto matrimoniale, alloggiato in una stanzina chiusa.
Per l’abuso edilizio, che non risulta condonato, scatterà la procedura amministrativa, ma anche verifiche supplementari utili a datare la realizzazione dell’opera e a capire se fosse funzionale alla confezione fantasma allestita nella palazzina.
Per il rogo in cui hanno perso la vita, soffocati dai fumi inalati, Fu Bin, 39 anni e Zhao Junling 37 anni, sono indagate, a vario titolo, quattro persone: l’affittuaria cinese dell’appartamento, Hu YinYan e il marito Hu Yongsheng, ritenuti i gestori della confezione-fantasma, Patrizia Carmagnini, proprietaria dell’immobile e l’elettricista di Vernio che nel 2014 effettuò i lavori sull’impianto elettrico dell’abitazione.

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