Ferito con un colpo di pistola durante la rapina al fioraio, il bandito condannato a sei anni di carcere

E’ stato condannato a sei anni di reclusione Ignazio Damaso, il sessantenne di origini siciliane, da anni residente a Prato, accusato di aver commesso, lo scorso inverno, la rapina a mano armata al negozio Cialde e Cialde di via Agnoletti e la tentata rapina al fiorario “Il Chiosco fiorito” di via Zarini. In quest’ultimo episodio, il malvivente fu sorpreso dall’arrivo del fratello della titolare, Lorenzo Meoni, e lo ferì esplodendo un colpo di pistola, durante la colluttazione. Il proiettile si conficcò nella tibia dell’uomo che da allora ha subito tre interventi chirurgici. Il rapinatore esplose altri due colpi all’esterno del locale per guadagnarsi la fuga ma fu arrestato una settimana dopo da polizia e carabinieri, grazie ai riconoscimenti delle vittime e di un testimone.
Anche la prima rapina al negozio Cialde e Cialde, lo scorso 21 febbraio, fu particolarmente violenta: il bandito picchiò la cassiera con il calcio di pistola facendosi consegnare 1500 euro in contanti.
Al processo con rito abbreviato, il pubblico ministero Francesco Sottosanti aveva chiesto sette anni di pena per Damaso, contestando le aggravanti fra cui l’uso della pistola, che non è mai stata ritrovata e la recidiva, che è stata invece esclusa dal giudice. Nella sua arringa il legale dell’imputato, l’avvocato Elena Gori, aveva contestato l’attendibilità dei riconoscimenti.
L’avvocato Luca Ancona, parte civile in rappresentanza di Lorenzo Meoni, aveva chiesto il pagamento di 50 mila euro a titolo di primo, parziale risarcimento per il danno subito. Il giudice ha disposto il versamento di una provvisionale di 10 mila euro per il ferito e di 5 mila euro a testa per le altre tre persone coinvolte nella tentata rapina.

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