Prato sconfitta beffa in “zona Cesarini” su calcio di rigore ad Alessandria

Terza sconfitta consecutiva per il Prato superato per 1-0 dall’Alessandria. Una battuta d’arresto beffarda per la squadra di Pasquale Catalano costretta alla resa al 49′ del secondo tempo su calcio di rigore. Una vera beffa per un Prato garibaldino e arrembante che ha saputo tenere testa alla “corazzata” Alessandria. Dopo un primo tempo equilibrato, l’Alessandria nel corso della ripresa ha una ghiotta opportunità per rompere l’equilibrio. Al 76′ calcio di rigore per i grigi con Bellomo che si fa respingere il tiro da Sarr. La parità resiste fino al quarto minuto di recupero quando l’arbitro concede il secondo penalty di giornata all’Alessandria per una fallo di mano in area di rigore di Polo. Questa volta dal dischetto Marconi riesce a segnare dando la vittoria all’Alessandria. Il Prato esce battuto ma a testa altissima.

US ALESSANDRIA: 22 Agazzi, 2 Celiak, 3 Pastore, 5 Ranieri (15´st 10 Bellomo), 13 Piccolo (15´st 20 Russini), 14 Giosa (22´st 16 Fissore), 18 Gonzalez (15´st 11 Fischnaller), 21 Gozzi, 23 Branca, 24 Gazzi, 27 Bunino (38´st 9 Marconi).
A disposizione: 12 Pop, 4 Cazzola, 6 Sciacca, 7 Sestu, 29 Gjoni, 30 Rossetti, 32 Casasola.
Allenatore: Stefano Bettella (sostituisce Cristian Stellini squalificato).
AC PRATO: 1 Sarr, 2 Polo, 5 Martinelli, 7 Ceccarelli, 8 Gargiulo, 10 Piscitella (24´st 11 Liurni), 17 Guglielmelli (14´st 6 Bonetto), 21 Fantacci (38´st 15 Marini), 23 Ghidotti, 24 Badan, 26 Orlando (14´st 9 Vangi)
A disposizione: 27 Bellesi, 4 Cavagna, 13 Cecchi, 18 Rozzi, 20 Demoleon.
Allenatore: Pasquale Catalano.
MARCATORE: 49´st Marconi (Rig.)
ARBITRO: Paride De Angeli di Abbiategrasso.
AMMONITI: 16´pt Piscitella; 26´st Fantacci; 31´st Bonetto; 32´st Ghidotti (P); 39´pt Gazzi; 46´st Bellomo (A).
ASSISTENTI: Pierluigi Mazzei di Brindisi e Matteo Guddo di Palermo.
NOTE: condizioni meteorologiche: cielo sereno; temperatura gradevole; condizioni del terreno di gioco: ottime; tasso di umidità: 56%. Corner: 2-1. Sarr para il rigore a Bellomo al 31´ della ripresa. Recupero: 0´pt; 4´st

12 Commenti

  1. Io invece spero che ci si salvi o di riffa o di raffa, alla faccia di coloro che in serie D ci sono con di testa, augurando al contempo la debacle di qualche squadra di serie A con la maglia a strisce di cui qualche pseudopratese è tifoso pur vivendo a centinaia di chilometri dalla citta’ che la squadra rappresesenta.

  2. la vera ed unica beffa e’ quella che devono sorbirsi i poveri tifosi pratesi da 40 anni a questa parte. Parlare di beffa per altre situazioni sa tanto di presa in giro ed e’, anche giornalisticamente, lontana anni luce dalla penosissima realta’ calcistica di questa citta’.

  3. Continua a difendere l’indifendibile….
    Ti faranno un monumento a te e il presidente…

  4. Sperate di salvarvi da cosa di preciso ?
    Vi rendete conto che è 20 anni che questa società è sempre tra le ultime 5 in classifica ?
    L’unica vera speranza è che venga radiata questa psuedo-società !

  5. Il monumento caro Federico te lo faranno a te e lo chiameranno monumento al disco rotto perche’ i concetti espressi nei tuoi commenti sono ormai sono una filastrocca senza fine. Quanto a me ed al presidente, accomunarci, significa che hai capito molto poco: io non amo questa presidenza, non ne condivido ne gli obiettivi ne’ la filosofia e spero vivamente che la gestione dell’A.C. Prato passi a persone con altri progetti ed altre ambizioni, tuttavia pur non amando questa presidenza amo la squadra della mia citta’ e non le auguro certamente di retrocedere. Ma cosa vuoi sapere te che al massimo sei di Pistoia e che probabilmente tifi per la Juve che è di Torino!

  6. Ma ti rendi conto che sei rimasto te e altri tre bischeri a tifare il Prato????
    Massima solidarieta’ a Federico e uno SVEGLIATI GIGANTESCO a quel fenomeno di nome pisolo….. Tutto un programma….

  7. E che bisogna per forza essere in tanti a tifare per il Prato? Se tu sei di Prato, caro Franco, preferisco piu’ essere in compagnia di tre bischeri che tua, se non sei pratese tu faresti meglio a parlare del Prato quando pisciano le galline!Da cosa dovrei svegliarmi ? Che questa dirigenza fa acqua da tutte le parti me ne sono accorto senz’altro prima di te e non da due anni, ma da decenni, ma a dirlo non è che si fa una scoperta da premio Nobel per cui tu e coloro che sia augurano una debacle del Prato siete degli illuminati, dite delle cose ovvie che le vede anche un bambino, e dite anche la cosa piu’ facile a dirsi. Cosi’si sa far tutti e se devo esere svegliato non penso di aver bisogno di pensatori cosi’ originalmente speculativi!

  8. Se non ci fossero questi diversi punti di vista le notizie dell’ac.prato non le commenterbbe piu’ nessuno….
    Cosa volete che importi ad un giovane di oggi cosa ha fatto il prato?
    Io sarei per buttare giu’ totalmente quel campo sportivo che e’ rimasto in via Firenze e farci un bel parco.
    Tanto a piangere l’ac prato saranno veramente rimasti in tre come dice il buon Franco.

  9. Son d’accordo Marco che ad un giovane non gliene freghi un tubo di cosa fa il Prato e questo avviene per buona parte per la gestione deprimente ultradecennale della nostra attuale presidenza, in minima parte perchè il mondo è cambiato ed è cambiata anche la nostra citta’ popolata da comunita’ venute dalle parti piu’ disparate della terra e che nulla hanno a che fare con la nostra storia cittadina, sociale ed anche sportiva.Sono pero’ certo che questa citta’ abbia una fame atavica di calcio e che se subentrasse una dirigenza con un progettto ambizioso e dei risultati esaltanti lo stadio sarebbe insufficiente a contenere tutti. Sogni, fantasie, speranze, illusioni? Senz’altro. Dire pero’ che si fa schifo e criticare chu ci ha provato( leggi Orgoglio Pratese)è la cosa piu’ facile e soprattutto è a costo zero!

  10. Concordo pienamente con quanto afferma Marco, anche perché rappresenterebbe l’unico modo per dimostrare un minimo di decoro e di dignita’ a fronte di una esperienza sportiva scandalosa e che non ha piu’ alcun motivo per esistere. Permetterebbe inoltre di destinare questo denaro ad un utilizzo decisamente piu’ oculato e consono.

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