Silli su Gida: “Spero che non serva il cambio di statuto per il sì al nuovo impianto”

Il presidente della commissione comunale controllo e garanzia Giorgio Silli, torna sulla questione del nuovo impianto di trattamento fanghi di Gida.
“Alla luce di quanto emerso in questi giorni riguardo al rapporto fra industriali e Gida, francamente qualcosa mi perplime.
Emergono due progetti diversi fra loro, due posizioni contrapposte fra comune e confindustria e a quanto sembra, l’impossibilita’ di andare avanti in quanto, stando a quanto riporterebbe lo statuto della società, sarebbe necessario i 2/3 di consenso del cda.
Sono francamente preoccupato – ammette Silli – Il vecchio termovalorizzatore costa di manutenzione centinaia di migliaia di euro ogni anno, spese che comunque ricadono sulla stessa azienda e quindi sui cittadini, l’impianto ha necessità di essere rinnovato, sembra che vi siano, da entrambe le parti, delle possibilità che garantiscono basse emissioni e quindi un miglioramento delle condizioni dell’area circostante ma la politica non riesce a trovare una mediazione con gli industriali.
Perché ci troviamo a questo punto? Chi ha sbagliato?
Spero solo che non si arrivi a dover cambiare lo statuto per poter poi procedere con maggioranza semplice e non più con i 2/3 nel cda; sarebbe offensivo nei confronti di quell’equilibrio fra politica e imprese che ha fatto grande, negli ultimi decenni, il nostro distretto”.

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