Interporto: ceduta alla Sovrintendenza l’area archeologica, ma resta il rebus ampliamento verso Campi

Col rogito notarile di oggi è stata conclusa la cessione dell’area archeologica e del Mulino all’interno dell’Interporto alla Sovrintendenza, che ha versato circa 3 milioni per l’acquisizione dell’area, già sottoposta a vincolo a seguito del ritrovamento di reperti etruschi.
Non si tratta del solo accordo in ponte per l’Interporto della Toscana centrale, che ha in previsione di cedere al Maggio Musicale il magazzino già affittato al Maggio stesso, che garantirà un’entrata di 3 milioni e 450mila euro.
Le risorse serviranno per dare il via alla convenzione col Comune per costruire 13mila metri quadri di capannoni e parcheggi per la logistica. Del presente, ma anche del futuro dell’Interporto si è parlato nel corso di una commissione comunale congiunta, nella quale si sono affrontati anche temi più spinosi. Lo sviluppo dell’intermodalità resta imprescindibile, perché al momento la movimentazione merci su ferro è nulla, ma l’obiettivo è fare dell’Interporto un centro di scambio ferroviario tra nord e sud e con i principali porti italiani.
Resta da sciogliere anche il nodo intricato riguardante l’area di 160mila metri quadri nel Comune di Campi individuata per l’ampliamento dell’Interporto, sulla quale il comune fiorentino sembra aver cambiato idea dopo l’interessamento di una catena commerciale che vorrebbe farci un supermercato. Un’area che resta fondamentale per la crescita dell’Interporto.

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