Operazione contro la ‘ndrangheta, 169 arrestati: coinvolto anche un imprenditore edile pratese

Maxi operazione dei Carabinieri del Ros e di quelli del Comando provinciale di Crotone contro la ‘ndrangheta: 169 gli arresti in diverse regioni italiane e in Germania, al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Nell’operazione, denominata “Stige”, sono stati arrestati anche tre sindaci calabresi. L’inchiesta ha riguardato anche Prato, dove i carabinieri hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere di un imprenditore Antonio Manica, 45 anni, nato a Crotone ma residente e attivo a Prato dove è titolare di un’azienda edile. L’uomo è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, per aver fornito “un contributo volontario e consapevole” ai componenti dell’associazione ‘ndranghetista. Manica è stato arrestato nella sua abitazione di Prato dai militari del Ros e dalla compagnia di Prato.
Al centro dell’inchiesta della Dda di Catanzaro ci sono le attività criminali della cosca Farao-Marincola, una delle più potenti della Calabria con ramificazioni anche nel Nord e Centro Italia e in Germania. Le indagini hanno documentato l’infiltrazione mafiosa in diversi settori economici e imprenditoriali, sia in Italia che all’estero, circostanza che ha consentito alla cosca di strutturarsi come una vera a propria ‘holding criminale’ capace di gestire affari per milioni di euro.

Le accuse rivolte ai 169 indagati sono associazione mafiosa, estorsione, peculato, turbata libertà degli incanti, corruzione e danneggiamento, reati tutti aggravati dal metodo mafioso.

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