Scuola invasa dai topi, proteste e tensioni alle Badie: metà studenti non entra in classe FOTO e VIDEO

Scuola invasa dai topi e i genitori protestano: questa mattina metà della popolazione studentesca della primaria “Le Fonti” alle Badie non ha svolto regolarmente le lezioni, per decisione dei genitori che non hanno fatto entrare in classe i propri figli. Da novembre l’istituto ha a che fare con una infestazione di roditori: i lavori per la derattizzazione, a cui si sono uniti quelli per il rifacimento del controsoffitto della mensa, sono iniziati ufficialmente sabato e andranno avanti almeno fino al 19 febbraio. Nel frattempo i bambini continuano ad andare a a scuola. Ed è proprio questo che ai genitori non va giù: temono che dalla convivenza dei piccoli alunni con lo smantellamento del controsoffitto possano derivare rischi per la sicurezza dei loro figli. “Non ci hanno assicurato che nel controsoffitto non ci siano topi vivi – racconta una mamma – e, anzi, il rischio che ci siano è molto alto. C’è un vero e proprio cantiere aperto dentro la scuola, circondato solo da teli di cellophane e da transenne: se i topi cadono dal controsoffitto che sarà aperto dagli operai, esiste un pericolo per i bambini”.

La protesta di questa mattina, che ha riunito un discreto gruppo di genitori di fronte all’ingresso della scuola, si è svolta anche con alcuni momenti di tensione, soprattutto all’arrivo del dirigente scolastico Stefano Pollini, che è stato avvicinato da alcuni padri arrabbiati. Il dirigente ha chiamato in seguito la polizia municipale. Gli agenti sono arrivati, seguiti poco dopo dai carabinieri, chiamati dai genitori.

I genitori degli alunni della primaria Le Fonti si chiedono perché i lavori per la disinfestazione siano dovuti cominciare proprio in coincidenza con le lezioni, quando l’istituto è stato chiuso per due settimane per le festività natalizie: “Periodo durante il quale gli operai potevano lavorare, fatta salva la sicurezza dei nostri bambini”, fanno notare alcune mamme.

Ascolta le loro voci

“I lavori sono iniziati il 20 gennaio perchè si è dovuta prima svolgere tutta la procedura per l’affidamento – riferisce l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti -. L’Asl monitora continuamente la situazione, per ora non ha ritenuto che sia necessario chiudere la scuola, perciò le lezioni andranno avanti. L’infestazione riguarda solo i locali mensa per il momento”. Questo pomeriggio alle 17.30 l’assessore Ciambellotti incontrerà con l’assessore ai Lavori pubblici Valerio Barberis i genitori alla scuola Convenevole di via 1 maggio.

LS

2 Commenti

  1. Meta’ degli studenti non e’ un dato corretto. In molte classi erano assenti solo pochi bambini e tutta questa manfrina e’ stata messa su da ALCUNI genitori che hanno creato allarmismi inutili e reclutato adepti tramite whatsapp con schieramenti ridicoli. Da novembre c’e’ il problema della convivenza con i topi: sempre i soliti genitori di cui sopra hanno polemizzato a più non posso che la scuola e il comune non facevano nulla, ora che si iniziano i lavori sempre il solito drappello di genitori che sanno fare il lavoro degli insegnanti, dei tecnici dell’asl, degli addetti comunali preposti, hanno da protestare anche su come vengono fatti i lavori, secondo il loro insindacabile giudizio i bambini corrono pericoli di ogni sorta e chiedono la chiusura della scuola…. ma per piacere. Per colpa di questi quattro sempliciotti tocchera tenersi i figlioli a casa per un mese, tanto ignoranti siamo e ignoranti si deve restare…..

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*