Il conforto del Vescovo ai degenti: la visita di monsignor Agostinelli al Santo Stefano per la Giornata Mondiale del Malato FOTO e VIDEO

Una parola di incoraggiamento, una preghiera, anche una battuta più leggera: il vescovo di Prato Franco Agostinelli questa mattina ha fatto visita ad alcuni reparti dell’ospedale Santo Stefano. Il Presule ha incontrato il personale e i degenti ricoverati in medicina, in geriatria, in terapia intensiva e in Pronto soccorso in occasione della Giornata mondiale del malato, che la Chiesa celebra ogni 11 febbraio, memoria liturgica della Madonna di Lourdes. Un compito non sempre facile, quello di avvicinarsi alla sofferenza dell’altro, come spiega proprio il Vescovo:

Ad accogliere Monsignor Agostinelli al Santo Stefano sono stati i cappellani dell’ospedale Don Carlo Bergamaschi e Don Giovanny Santa Colorado, oltre che Fabio Baldi, presidente del Centro per i diritti del malato e il direttore sanitario del presidio ospedaliero Santo Stefano Roberto Biagini.  Ad accompagnarlo tra i reparti anche il direttore dell’ufficio di pastorale sanitaria della Diocesi, un’equipe di 15 operatori che, in collaborazione con i cappellani dell’ospedale, porta sostegno settimanale ai malati e alle persone bisognose. “Ogni settimana facciamo visita ai malati al santo Stefano, al reparto di cure intermedie all’ex Misericordia e Dolce e a Villa Fiorita – riferisce il direttore della pastorale sanitaria Alberto Toccafondi -, è un incontro, una chiacchierata che poi, per chi vuole, può terminare con un momento di preghiera”.
Domani domenica 11 febbraio, data della ricorrenza della Giornata mondiale del malato, alle ore 17 Monsignor Agostinelli presiederà la messa nella cappella dell’Ospedale per i malati, i loro familiari e il personale ospedaliero.

LS

1 Commento

  1. La visita del Presule all’Ospedale Santo Stefano è stata ben gradita non s
    oltanto perchè i malati hanno visto di persona il Vescovo mentre andava a visitarli ma per il fatto che ha portato qualche parola di conforto accompagnata da una battuta simpatica per sdramatizzare il dolore e una preghiera come aiuto verso il Signore affinchè non faccia mai mancare il suo supporto morale e chissà qualche miracolo in più. Quest’anno il tema della XXVI Giornata del Malato riguarda l’accoglienza che Giovanni il discepolo amato dal Signore verso Maria quando l’accolse nella sua casa poco prima che Gesù spirasse pronunciando queste parole: “Donna ecco tuo figlio. Figlio ecco tua madre. E da quell’ora il discepolo l’accolse con se(dal Vangelo secondo Giovanni)”. In quel momento Maria si sente trafitta dal dolore per aver visto morire suo figlio come fosse agenllo da macello e non si è tirato indietro però sarà assunta in cielo una volta che è risorto e un pensiero a Santa Maria Maddalena che non solo vide il sepolcro vuoto ma ebbe modo di parlare col Messia quando li chiese perchè stesse piangendo. Tutto questo per dire che Dio asciuga ogni lacrima e trasforma la tristezza in gioia e la gioia deve arrivare alle persone che non stanno bene perchè essa è un diritto di tutti nessuno escluso

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