Moschea in piazza del Mercato Nuovo: Faggi dice no al minareto, FdI e Lega preoccupati

“No, il minareto alto 5 metri non ci sarà, questo mi pare ovvio. Siamo decisi e fermi su questa posizione”.
E’ chiaro e netto il commento del vice sindaco Simone Faggi sull’eventualità della costruzione di un minareto per la moschea di piazza del Mercato Nuovo. L’edificio, che dovrebbe sorgere all’interno del capannone dove un tempo c’era l’ex Calamai, è stato acquistato per 460mila euro dall’associazione islamica La Speranza.
Un percorso lungo, se si considera che il compromesso risale al 2016, reso possibile grazie ai fondi raccolti tra i fedeli.
930 metri quadri di spazio che dovrebbero ospitare due sale di preghiera, una per gli uomini e una per le donne, una biblioteca e una scuola coranica con l’insegnamento della lingua araba per bambini e adulti.
Il progetto risale ad un paio di anni fa, ma non è stato ancora presentato ufficialmente in Comune. Per poter ospitare il centro di preghiera dovrà variare la destinazione d’uso, ma trattandosi di un edificio vincolato non  potranno essere molte le modifiche apportate, a cominciare appunto dall’impossibilità di innalzare un minareto.
“E’ giusto e doveroso concedere uno spazio dignitoso a chi professa la religione musulmana – ha detto Faggi – a patto che questo luogo sia fatto con criteri, forme e modalità adeguate e rispettose del contesto in cui si deve inserire. Quando vedremo il progetto capiremo la fattibilità, le modalità di destinazione d’uso dell’immobile. Si tratta comunque di un percorso che si costruisce con pazienza e che si misura in anni”.
Preoccupato il commento di Fratelli d’Italia e Lega.
“In molti casi le moschee si sono rivelate essere luoghi in cui fenomeni di radicalizzazione hanno potuto proliferare fino a sfociare in episodi tragici, dove il fanatismo ha guidato la mano dei terroristi” ha commentato il segretario provinciale della Lega Patrizia Ovattoni. “Basta con l’islamizzazione della Toscana – ha aggiunto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia
Giovanni Donzelli – Nessuna moschea può essere accettata senza trasparenza sulla provenienza dei fondi utilizzati. La libertà di culto di alcuni non può e non deve minare il diritto alla sicurezza di tutti” ha concluso Donzelli.
Domani Fratelli d’Italia organizzerà una manifestazione di protesta contro la realizzazione della moschea davanti all’edificio. Partecipano i candidati a Camera e Senato Giovanni Donzelli e Patrizio La Pietra.

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