Taglio del nastro per la nuova Piazza Ciardi con la scultura di Bagnoli

Davanti a un gran numero di cittadini e al corpo dei valletti e delle chiarine comunali, il sindaco Matteo Biffoni ha inaugurato, con il tradizionale taglio del nastro, la “nuova” piazza Ciardi, completamente riqualificata e trasformata, in mezzo alla quale ora spicca la presenza de “L’anello mancante alla catena che non c’è 1989 2018”, l’opera d’arte con funzione di fontana realizzata dall’artista Marco Bagnoli, presente alla cerimonia.
“È una grande soddisfazione regalare questo luogo completamente trasformato e che rappresenta il simbolo della Prato che avevamo immaginato quando ci siamo assunti la guida dell’amministrazione, una Prato legata alla sua storia passata ma anche una città che vive nella contemporaneità e guarda al futuro”, ha detto Biffoni. “E questa piazza, con l’opera di Bagnoli che la impreziosisce, è un simbolo di questa idea di trasformazione, rinnovamento e rilancio della città, che oggi offre, al suo ingresso nord verso il centro storico, questa bella immagine di sé”.
Biffoni, come aveva ricordato anche l’assessore al centro storico Filippo Alessi aprendo la cerimonia d’inaugurazione, ha sottolineato che la trasformazione e la riqualificazione di piazza Ciardi è il frutto di un percorso di collaborazione tra l’amministrazione comunale e i cittadini e i commercianti della zona. “Questo percorso partecipativo”, ha detto l’assessore Alessi, “è stato un valore aggiunto. Ha migliorato il progetto iniziale e ha permesso di intervenire sulle criticità presenti, riaffermando il principio di cittadinanza delle persone”.
L’assessore ai lavori pubblici Valerio Barberis ha indicato nella scelta di collocare l’opera di Bagnoli in piazza Ciardi la continuazione di un discorso iniziato negli anni Settanta con la collocazione della “Forma squadrata con taglio” di Henry Moore in piazza San Marco, come simbolo “di una vocazione contemporanea della città di Prato”.
Bagnoli ha letto una sua poesia, “immaginata quando quest’opera ha preso forma nella mia mente”, e ha spiegato che riaffermare il valore della bellezza anche in tempio di crisi e di violenza è un gesto importante perché “la bellezza è insita nell’universo”. Infine, Stefano Pezzato, del Centro per l’arte contemporanea Pecci, che ha svolto ruolo di consulenza nella scelta dell’opera, ha detto che è altamente simbolico “che una mongolfiera, che è mossa dal vento, arrivi a stazionare in un luogo che dal vento era stata sconvolta”.

L’elemento visivo che caratterizza la nuova piazza Ciardi, come detto, è l’opera d’arte “L’anello mancante alla catena che non c’è 1989 2018” realizzata dall’artista Marco Bagnoli, che ha preso il posto della fatiscente fontana novecentesca che occupava il centro del tondo a verde. La scultura è stata acquistata dall’assessorato alla Cultura del Comune per un costo di € 78.934,00 (€ 64.700,00 più IVA 22%), a fronte di un valore dell’opera pari a € 150.000,00, come attestato dal responsabile dell’Area artistica e conservatore del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci Stefano Pezzato. E proprio il Centro Pecci ha collaborato con gli uffici comunali alla scelta dell’opera da installare nella piazza.

L’intervento di riqualificazione urbana non si è però limitato alla sola installazione dell’opera di Bagnoli. Sono stati rifatti completamente i marciapiedi, realizzati in cemento architettonico, lungo tutto il perimetro della piazza e sono state abbattute le barriere architettoniche. Lo spazio verde al centro della piazza è stato ampliato, cancellando il tratto di corsia preferenziale per gli autobus, così da distribuire al meglio i bagolari, gli alberi che sono stati piantati in sostituzione dei vecchi platani, danneggiati dalla tempesta di vento del 5 marzo 2015. L’area a verde del tondo centrale è stata provvista di impianto di irrigazione, in modo tale da mantenere costantemente in salute il manto erboso, esattamente come accade in piazza San Marco. Spariti anche i vecchi lampioni, sostituiti da un nuovo impianto di illuminazione a led, che contribuirà al risparmio energetico e all’abbattimento della CO2. Nel tondo a verde, quasi ad abbracciare la scultura di Bagnoli, sono state realizzate quattro nuove panchine, con forma semicircolare, progettate, così come nel caso del disegno complessivo della piazza, dall’Ufficio tecnico comunale sotto il coordinamento dell’architetto Alessandro Malvizzo.
Ad eseguire le opere di cantiere è stata la ditta Banchelli, mentre l’illuminazione è stata curata dalle ditte Citelium e Tuttoluci, sotto la supervisione dell’Ufficio illuminazione del Comune. La scultura fontana di Bagnoli, invece, è stata realizzata dalla ditta Opera 7.
Il costo complessivo per la riqualificazione di piazza Ciardi ammonta a circa 200 mila euro, cui vanno aggiunti i costi per la scultura.
Accanto al ridisegno della piazza, sono state realizzate anche alcune opere accessorie., quali il rifacimento del collegamento ciclopedonale tra il parcheggio del Mercato Nuovo e la stazione di Porta al Serraglio, con l’illuminazione del tratto che percorre via Protche. E altre saranno realizzate in prossimità della piazza, come quelle previste in piazza dell’Università.

2 Commenti

  1. senza parole..per giustificare l’importo di € 80.000,00 per una “c….ta” pazzesca, come diceva il compianto Paolo Villaggio, viene scomodato Henry Moore e gli anni ’70…ma per favoree!!!!! si poteva tranquillamente restaurare la bellissima fontana degli inizi ‘900 e riportare la piazza alla bellezza di una volta. Vorrei anche conoscere i cittadini che hanno partecipato al percorso partecipativo….se mai cé stato!!

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