Due case-fabbrica scoperte in via Zipoli: 33 posti letto e macchinari ovunque. Situazione esplosiva FOTO

Due case-fabbrica sono state scoperte in via Zipoli nel corso di un blitz eseguito stamani dalla Polizia Municipale. Gli agenti avevano raccolto elementi sull’esistenza di una delle due abitazioni al cui interno era stata ricavata una confezione. Al momento dell’ispezione la municipale ha scoperto anche la seconda casa-fabbrica all’interno dell’immobile adiacente, un terratetto speculare da cui proveniva il rumore delle taglia e cuci in azione.

Nel complesso sono stati trovati 33 posti letto, ricavati un po’ ovunque anche in scantinati senza finestre, e 30 postazioni da lavoro. Una situazione di promiscuità altamente pericolosa per la presenza di macchinari, impianti elettrici improvvisati e bombole del gas trovate nelle due abitazioni.


Entrambe le ditte sono confezioni una delle quali censita in via del Campaccio. L’altra invece è un’azienda “fantasma”. Le abitazioni che ospitavano le due ditte sono di proprietà di due cittadini cinesi, di cui una affittata a un connazionale. In entrambe le abitazioni sono state identificate le persone presenti, tutte regolari sul territorio, e sono stati riscontrati precari stati igienico-sanitari, cavi della corrente in totale mancanza di apparati di sicurezza.
Una situazione esplosiva, definita, da chi ha contribuito a quelle indagini, perfino peggiore della casa-fabbrica alla Tignamica dove hanno perso la vita 2 operai cinesi.
In uno dei due appartamenti di via Zipoli, le brandine e i posti letto erano stati ricavati anche in uno scantinato, privo di finestre e areazione, una vera e propria trappola in caso di incendi. Critiche le condizioni anche nella mansarda, dove su un letto c’erano diversi peluche e quaderni scolastici, segni inequivocabili che lì vivevano dei bambini.
A colpire è anche la rapidità con cui, poco dopo il blitz della municipale, gli operai cinesi hanno raccolto le loro cose dentro a sacchi di plastica, fatto le valigie e portato tutto sul marciapiede. Qualcuno ha immediatamente caricato il materiale nei bagaliai di auto giunte in loco; altri si sono allontanati a piedi. L’impressione è che sapessero già dove andare.

“L’attività di controllo sul territorio è costante, non possiamo permettere l’esistenza di situazioni di pericolosità come quelle trovate questa mattina”.Con queste parole, il sindaco Matteo Biffoni sottolinea l’importanza delle continue ispezioni e indagini della Polizia Municipale per contrastare il diffondersi del fenomeno delle case-laboratorio, come quelle trovate questa mattina dagli agenti in via Zipoli.

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