La Misericordia di Coiano dona tremila euro alla popolazione terremotata di Gualdo

il sindaco di Gualdo Zavaglini e il presidente della Confraternita di Coiano Piero Puggelli

La Misericordia di Coiano è andata a Gualdo, il comune dell’entroterra maceratese duramente colpito dal sisma del 2016. Nei giorni scorsi i confratelli coianesi si sono recati nel piccolo borgo delle Marche di 850 abitanti per incontrare il primo cittadino Giovanni Zavaglini e consegnargli quanto raccolto in occasione del grande pranzo solidale organizzato a fine aprile dalla confraternita di Coiano in collaborazione con il gruppo Lo Scarpone e la parrocchia. Iniziativa che ha fruttato oltre 3000 euro, cifra che è stata donata direttamente dal presidente della Misericordia di Coiano Piero Puggelli nelle mani del Sindaco di Gualdo.

“Fra tutti i paesi colpiti dal terremoto, è stato scelto Gualdo perché, con maggiore probabilità, sarebbe stato un po’ ai margini degli aiuti” spiega il presidente della Misericordia di Coiano Piero Puggelli. E così è nata l’iniziativa della raccolta fondi ottenuti grazie alla generosità di tante persone. “E’ stata una giornata splendida, perché vissuta in quello spirito di fratellanza che anima proprio la Misericordia – aggiunge Puggelli – e ai mille ringraziamenti del Sindaco e della popolazione incontrata per strada, hanno risposto i nostri, per la lezione di dignità operosa e tenace che ci hanno fornito gli abitanti di Gualdo”.

Durante la visita i confratelli hanno girato il piccolo Comune, lì dove ancora si notano i tiranti sulle facciate delle case inagibili, la scuola prefabbricata dono delle Misericordie d’Italia (la nuova scuola verrà inaugurata a luglio) e la casa di riposo per anziani, una delle prime opere realizzate, ma anche la sala consiliare improvvisata in un capannone: “Il centro è pulito e curato, forse per quel senso di pudore che hanno coloro che veramente soffrono e non vogliono essere compatiti – conclude Puggelli -. L’augurio è che quel bellissimo centro storico torni a rivivere e risuonare dei passi e dei saluti dei suoi abitanti e di grida gioiose di bambini”.

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