Licenziamenti e trasferimenti, sciopero dei corrieri di Fedex e Tnt

Fedex e Tnt, colossi mondiali della logistica, hanno attivato la procedura di licenziamento collettivo per oltre 350 corrieri in Italia (315 addetti di Fedex e 46 di Tnt) e hanno annunciato numerosi trasferimenti.
Un’azione che ha spinto Cgil, Cisl e Uil ad indire oggi uno sciopero, che a Prato ha visto il sit in dei lavoratori alla Fedex di via del Beccarello.
I sindacati hanno già annunciato altre proteste per il 31 maggio e il 1 giugno. In Toscana è prevista la chiusura della sede Tnt di Empoli, mentre sono in esubero due lavoratori in quella di Calenzano.
L’azienda statunitense Fedex nel 2015 ha realizzato un accordo per l’acquisizione della società Tnt. Per i sindacati “è fortemente negativo il piano di riorganizzazione, in quanto esclusivamente caratterizzato dai tagli del personale che sono immotivati. È assolutamente inaccettabile che in una fase di espansione dell’economia e delle attività di trasporto delle merci, anche per la crescita dell’e-commerce, si possa pensare di licenziare le persone che rappresentano il motore vivo del business aziendale”. I sindacati chiedono “la salvaguardia dei livelli occupazionali e alle aziende di cambiare il piano di riorganizzazione, che deve puntare realmente allo sviluppo delle attività, alla loro internalizzazione e alla salvaguardia dei posti di lavoro. Altro che sinergie di gruppo, siamo alla svendita dei diritti dei lavoratori, della loro professionalità e della qualità del servizio. È del tutto evidente che chiudere 24 filiali italiane su 34, senza aprire nessun confronto con le Rsa ed il sindacato, significa che la prospettiva futura per le restanti è segnata dalla chiusura, al pari dei trasferimenti selvaggi che si traducono in altrettanti licenziamenti”.

Foto di Alessandro Fioretti

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