The Sun, concerto gratuito a Prato per celebrare i 20 anni di carriera. Ancora disponibili gli ultimi biglietti

Alcol, droghe, eccessi. Sono tre parole che fanno parte di qualsiasi rock band di un certo livello. Fare i conti con il successo non è facile. Ne sanno qualcosa gli Oasis, i Pink Floyd e i più grandi di tutti: i Beatles. Non a caso questi tre gruppi si sono sciolti per insanabili dissidi interni. Ma c’è stato anche chi, ovviamente con le dovute proporzioni, ha saputo superare momenti difficili, sbandate, dipendenze da sostanze, abbracciando la fede. È il caso dei The Sun, band veneta di Thiene, passata dai fasti della prima parte della carriera al cammino sull’orlo dell’abisso a causa di una crisi dovuta ad una fama nazionale e internazionale macchiata dall’abuso di alcolici e stupefacenti.

«Poi una sera, mentre mi trovavo a casa dei miei genitori – ha raccontato il batterista Riccardo Rossi a Famiglia Cristiana – mia madre mi passa un piccolo depliant, c’era un’immagine di Cristo e invitava a partecipare a un gruppo di preghiera. Sentii una voce che mi diceva di andare ad ascoltare, alla fine andai. Entrai in questa parrocchia e mi accorsi che non c’era nessun volto amico, nonostante fossi in un paesino dove tutti più o meno ci conoscevamo. Volevo scappar via, invece mi venne incontro una bella ragazza, molto sorridente, e mi trattenni. Il Signore utilizza anche questi espedienti per trattenerti. C’erano dei giovani che raccontavano la storia di Gesù, parlavano di amore e socialità e subito capii che avevo molto in comune con tutti loro. Sapevo di essere in crisi, mi ponevo domande sul senso di quello che stavo vivendo, e avevo una particolare predisposizione anche ad accogliere nuove risposte».

 

 

Da quel momento tutto cambia. Anche Francesco Lorenzi, il cantante, si mette a leggere il Vangelo e decide di scrivere canzoni in italiano dopo molti album in lingua inglese. I nuovi temi sono Dio, la vita dopo la morte, il coraggio, l’anima, l’amore per gli altri e la fede. È la svolta, accettata anche dagli altri componenti del gruppo, tutti impegnati in un cammino di crescita personale. Il successo non diminuisce, anzi, incontrano il favore del pubblico.

Adesso sta per iniziare il loro Summer Tour 2018, promosso per festeggiare i 20 anni di carriera. La prima tappa sarà Prato. Venerdì 25 maggio i The Sun sono attesi al teatro Politeama Pratese su invito della Caritas per un altro evento pensato per i giovani. Anche in questo caso, come per lo spettacolo di Giacomo Poretti del 17 aprile scorso, l’ingresso sarà gratuito e si attende una grande risposta di pubblico. L’evento si preannuncia sold out ma sono ancora disponibili gli ultimissimi biglietti. Chi fosse interessato può cliccare qui.

Il nuovo show. Il titolo è: «Ogni benedetto giorno!», che fa seguito al fortunato set acustico con testimonianza che i The Sun hanno portato in giro per sei anni (dal 2012 a oggi) con centinaia di date in tutta Italia, condivise con decine di migliaia di spettatori. Il nuovo spettacolo è uno show elettrico durante il quale verranno riproposti molti brani tratti da tutta la discografia del gruppo, arricchito da dialoghi, brevi monologhi e video. Come per il precedente set acustico con testimonianza, anche in questa occasione con i The Sun ha felicemente collaborato Gigi Cotichella, attore e autore apprezzato, molto attento ai temi educativi; inoltre il nuovo progetto coinvolge Andrea Cherry Cerato, chitarrista entrato nella band come turnista nel 2015, poi diventato a tutti gli effetti uno del gruppo.

Il concerto è inserito all’interno del programma promosso dalla Diocesi di Prato: «Verso il Sinodo 2018. Giovani in cammino per mille strade».

1 Commento

  1. Buongiorno, non è per essere pignola, mi posso anche sbagliare, ho letto il libro di Francesco Lorenzi :”La strada del sole” e per quello che ho letto non è a Riccardo Rossi che è accaduto così, ma a Francesco. Pagina 86 del libro. Avevo prenotato biglietti ma mi è venuta la varicella, così è andato mio marito, ne è rimasto entudiasta. Mi mandato video e qualche foto. Avrei battuto la testa nel muro. Ma la varicella viene una volta sola e il prossimo concerto a me più vicino non me lo perderò. The Sun siete meravigliosi, le vostre emozioni sono anche le mie. Ciao a presto!

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