A Prato il convegno regionale dei gruppi di Padre Pio, attesi oltre 400 fedeli da tutta la Toscana

Gianluca Mannelli, don Paolo Baldanzi, Manuela Nencini

Sarà nuovamente a Prato il convegno regionale dei gruppi di preghiera di Padre Pio. Sabato 9 giugno sono attese almeno quattrocento persone alla parrocchia dell’Ascensione al Pino per partecipare alla giornata dedicata al Santo da Pietrelcina. Condivisione, preghiera e aggiornamenti sulle tante iniziative portate avanti nel nome del frate cappuccino di San Giovanni Rotondo sono gli ingredienti di questo convegno organizzato in collaborazione con la Diocesi di Prato, l’Arciconfraternita della Misericordia e la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza.

«L’occasione è particolare – spiega Manuela Nencini, coordinatrice diocesana dei gruppi di preghiera pratesi e consigliera nazionale del movimento – perché nel 2018 cadono due importanti anniversari: i cento anni della stimmatizzazione del Santo e il cinquantesimo della morte. Con i fedeli provenienti da tutta la Toscana ricorderemo queste importanti ricorrenze».

Anche nel 2015 Prato ospitò il convegno regionale. Nella città laniera sono presenti ben undici gruppi dedicati al Padre Pio, per un totale di circa seicento membri attivi che settimanalmente si incontrano per pregare e annualmente si recano in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. Il legame tra Prato e il Santo viene da lontano, molti gruppi infatti sono stati fondati da figli spirituali di Padre Pio.

Ma la devozione al Santo è diffusa in tutta la Toscana, dove esistono oltre cento gruppi. A San Donato a Livizzano, nella zona di Montespertoli, c’è forse quello più longevo, fondato da don Mario Bonetti e che conta cinquecento membri. Tra le realtà più numerose c’è senza dubbio quella che fa capo alla parrocchia di San Remigio a Firenze, composta da settecento persone, e quella di Campi Bisenzio. «È atteso un pullman anche da Grosseto», aggiunge Manuela Nencini.
«Questi convegni servono a farci sentire un solo popolo, una sola famiglia – afferma don Paolo Baldanzi, assistente spirituale dei gruppi pratesi –, riunirsi per pregare è una esperienza importante perché sappiamo che il Signore ci ascolta e può fare tanto per noi».

La Misericordia di Prato partecipa all’iniziativa fornendo supporto logistico e si è resa disponibile a preparare il pranzo per tutti i partecipanti. Già nel 2015 fu tra gli organizzatori del precedente convegno che si tenne a Prato. «Rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare – spiega Gianluca Mannelli, proposto dell’Arciconfraternita – molti dei nostri confratelli e consorelle appartengono ai gruppi di preghiera e poi siamo legati al Santo perché Padre Pio è diventato il patrone della Protezione Civile e la Misericordia da sempre svolge un grande impegno a livello locale e nazionale in questo settore».

Ecco il programma del convegno. Si comincia alle 9,30 con i saluti del vicario generale della Diocesi di Prato mons. Nedo Mannucci, di Gianluca Mannelli, proposto della Misericordia, e don Paolo Baldanzi, assistente diocesano dei gruppi di preghiera. Poi la recita delle lodi e la catechesi animata da padre Luciano Lotti, segretario generale dei gruppi. Si tratta del cappuccino figlio di Francesco Lotti, l’ufficiale militare che divenne medico pediatra dopo aver conosciuto Padre Pio. Alle 11 interverrà Domenico Crupi, direttore generale di Casa Sollievo della Sofferenza, la struttura sanitaria di San Giovanni Rotondo fondata dal Santo. Alle 12 ci sarà un momento di Adorazione e poi il grande pranzo offerto a tutti i partecipanti dalla Misericordia. Al termine i fedeli presenti al convegno reciteranno il rosario in processione fino alla cattedrale, dove alle 16 ci sarà una solenne concelebrazione eucaristica presieduta da padre Lotti e animata dal canto del baritono Giorgio Gatti.

 

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*