Demolizione ospedale, il Tar riammette alla gara il gruppo Varvarito-Eureka-Idea

Il Tar della Toscana ha accolto il ricorso di Varvarito Lavori, Eureka e Idea, le tre società riunite in raggruppamento temporaneo, che erano state escluse dalla gara indetta dalla Asl Toscana Centro per la demolizione del Misericordia e Dolce.
Nell’aprire le buste dell’offerta tecnica dei vari candidati, la commissione di gara aveva ravvisato una irregolarità: le tre società avevano inserito il numero dei giorni utili per l’esecuzione dei lavori, un elemento quantitativo che avrebbe dovuto essere descritto nell’offerta economica, ovvero in una busta diversa da esaminare successivamente.

Il Tar ha citato l’orientamento della giurisprudenza secondo il quale il divieto di commistione dell’offerta economica e dell’offerta tecnica, che pure può essere motivo di esclusione dalle gare, non va inteso in senso assoluto. Nell’offerta tecnica – hanno scritto i giudici amministrativi – “possono anche essere inclusi singoli elementi economici, purchè siano estranei all’offerta economica, ovvero ne rappresentino componenti isolate e marginali, la cui conoscenza non permetta di risalire all’offerta economica nel suo complesso”.
E’ stato ritenuto questo il caso della demolizione dell’ospedale: un appalto complesso, in cui l’offerta economica è composta da più voci; il punteggio per il prezzo è assegnato in base al ribasso sull’importo dei lavori, al valore del materiale di recupero da cedere all’appaltatore, e in base alla percentuale di riduzione sulla durata prevista del cantiere, fissata in 336 giorni.
I giudici hanno insomma ritenuto illegittima l’esclusione delle tre società e le hanno riammesse alla procedura di gara. A questo punto la Asl dovrebbe procedere nell’esame delle offerte economiche di tutti i concorrenti, all’aggiudicazione dell’appalto. I lavori di demolizione del vecchio ospedale, già slittati più volte, potrebbero a questo punto partire in autunno.

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