Terreni-discarica a Paperino, il sindaco ordina al proprietario la rimozione immediata e lo smaltimento dei rifiuti

Due ordinanze del sindaco Biffoni obbligano la rimozione immediata e il corretto smaltimento dei rifiuti accumulati in due terreni a Paperino, nella zona di via del Pozzo. L’ordinanza è diretta al proprietario italiano dei terreni e ad altri 4 soggetti corresponsabili dello stoccaggio abusivo, che sono dediti alla raccolta di ferrivecchi e altro materiale da avviare a recupero. Se entro 30 giorni dalla notifica dell’atto non si sarà provveduto alla bonifica dell’area, l’Amministrazione potrà procedere d’ufficio rivalendosi poi nei confronti dei soggetti obbligati.
L’ordinanza arriva a seguito di numerose segnalazioni da parte dei residenti, che lamentavano puzza di plastica bruciata e una situazione di degrado a poca distanza dal cimitero di Paperino. Nei mesi scorsi c’erano stati diversi sopralluoghi di Arpat, polizia municipale e carabinieri forestali, che avevano portato anche ad alcuni sequestri a cui si riferiscono queste immagini dello scorso gennaio.
Tra i vari oggetti presenti nei terreni, c’è una imbarcazione, cumuli di materiale legnoso, plastiche, metalli, vari pannelli isolanti, batterie esauste e altri componenti – tra cui un motore – per autoveicoli, fusti metallici contenenti olio per motori, due motocicli e una FIAT Stilo fuori uso, due idropulitrici, pneumatici, bombole del gas, inerti da demolizioni e altri rifiuti di varia natura.

Una terza ordinanza del sindaco è stata invece emessa a carico di un’impresa edile per ordinare la rimozione e lo smaltimento – nel rispetto delle procedure previste dalla legge – della copertura in amianto presente sul tetto di un fabbricato in via Orione, entro sei mesi mesi. Il fabbricato era già stato oggetto di una analoga ordinanza ad aprile 2016, che dava 18 mesi di tempo per provvedere. Nel frattempo la proprietà è cambiata e adesso il Comune dà ai nuovi soggetti proprietari altri sei mesi per mettersi in regola. In caso di inottemperanza nei termini previsti, il Comune di Prato interverrà d’ufficio per la rimozione della copertura in questione, con successiva rivalsa di spese nei confronti dei proprietari.

 

 

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