La buona borghesia pratese in vacanza a Migliana, una mostra racconta le antiche villeggiature

La buona borghesia pratese nei primi decenni del Novecento scopre la vacanza a Migliana. Villeggiature per famiglie, senza sfarzo, che privilegiano le passeggiate sugli antichi sentieri, l’aria buona e il cibo di qualità. Il CDSE con il suo progetto Antiche villeggiature dedica una sezione speciale anche a Migliana, dove, venerdì 10 agosto, alle 21, nella vecchia Chiesa, verrà inaugurata la mostra dal titolo Quando Migliana diventò un paese di villeggiatura, con foto d’epoca, storie di persone e personaggi, documenti curiosi. Verrà presentato anche il volume Antiche villeggiature che con dovizia di particolari racconta la nascita del turismo in Val di Bisenzio. Ci saranno la presidente del CDSE, Annalisa Marchi che ha approfondito la ricerca su Migliana, l’assessore alla cultura del Comune di Cantagallo, Maila Grazzini e Margherita Santi che con il suo racconto di ragazzina nata a metà degli anni Trenta rievoca la Migliana dei villeggianti. La mostra è realizzata in collaborazione con la Parrocchia di Migliana.

 
“Migliana ha una vocazione turistica che ha sempre mantenuto. Oggi come ieri il paese si caratterizza per la qualità della sua accoglienza, per il clima buono e per le eccellenze gastronomiche, dal pane ai dolci, dai salumi alla farina di castagne – mette in evidenza il sindaco Guglielmo Bongiorno – In tempi in cui c’è una ricerca di autenticità e si riscopre il valore dell’ambiente Migliana ha tutte le carte in regola per continuare ad accogliere chi vuol fare una vacanza slow o trascorrere una giornata tranquilla”.
Chi erano i vacanzieri di Migliana? Industriali dallo stile semplice e sobrio, insegnanti, famiglie con bambini piccoli che avevano bisogno di aria asciutta. “Aria buona, acqua fresca, funghi rinomati – il primo acquisto di quelli provenienti da Migliana è documentato in una nota spese per una festa dei Buonamici a Sofignano del 1795 -, patate ed eccellente farina di castagne: la località aveva tutte le caratteristiche per soddisfare gli amanti della montagna”, scrive Annalisa Marchi in Antiche villeggiature.

 

I fratelli Vannucchi in vacanza a Migliana

 

Alcune tenere foto di famiglia ci raccontano le vacanze dei bambini Vannucchi: Olga, Anna, Giuseppe e Paolo: Sono i figli del professor Vannucchi, fratello di madre Cecilia, la priora domenicana che nel convento di San Niccolò metterà in salvo alcune famiglie ebree e poi ospiterà il Comitato di liberazione nazionale. Giuseppe Vannucchi diventerà giornalista,. Sara uno dei primi conduttori del tg 1 nella Rai di Bernabei e Agnes. “Tra gli anni Trenta e Quaranta, da Ubaldo Pacini, detto Il Morino, arrivavano alcuni imprenditori pratesi, con moglie e figli: i Castellani, i Bernocchi con la signora Dalida, i Magnolfi preferivano le case attorno alla piazza dell’Olmo – racconta Margherita Santi – In villeggiatura da noi veniva don Brunero Gherardini, per via del legame che si era creato con mia mamma, che nel 1925 aveva allattato suo fratello Giancarlo, detto Nadir. Mia madre lo allattò per tre anni e fece fatica a distaccarsene, il bambino le si era molto affezionato e anche Brunero, che poi si fece prete ed è diventato un teologo importante, non dimenticò mai la mia famiglia e gli amici di Migliana”.

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