Chiese mazzette agli imprenditori cinesi per chiudere un occhio durante i controlli, ex ispettore condannato a pagare 7.000 euro

Dovrà pagare 7.000 euro per danno di immagine alla Asl Toscana centro che lo aveva assunto assieme ad altri 50 tecnici del lavoro per portare avanti la campagna di controlli nei capannoni cinesi. L’ispettore, Massimiliano Guarneri, 42 anni, aveva cercato di intascare soldi facili, promettendo di chiudere un occhio in cambio di denaro. La vicenda, che risale al 2016, era già sfociata in un procedimento penale, chiusosi con il patteggiamento a 3 anni di reclusione e altrettanti di interdizione dai pubblici uffici. A seguito della sentenza passata in giudicato, si è aperto il procedimento alla Corte dei Conti, che ha ora condannato l’ispettore infedele a risarcire la Asl. L’importo stabilito dal giudice è pari al doppio delle somme che Guarneri aveva indebitamente ricevuto dagli imprenditori cinesi, ovvero 3.500 euro. La richiesta della Procura della Corte dei Conti era superiore: 20.000 euro per danno d’immagine e un danno da disservizio quantificato in 10.000 euro. Nella sentenza, i magistrati contabili hanno spiegato che il danno da disservizio, ovvero la perdita patrimoniale tangibile legata al perseguimento di fini diversi da quelli istituzionali, non è stata adeguatamente documentata. Guarneri fu immediatamente licenziato dalla Asl, subito dopo i fatti.

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